”Sarà mia cura nei prossimi giorni aprire una pratica a tutela nei confronti del dottor Bologna e dell’ufficio Gip di CALTANISSETTA. Criticare un provvedimento è legittimo. Delegittimare il giudice che lo ha firmato no”. Così il consigliere laico del Csm Ernesto Carbone. ”Le parole del senatore Roberto Scarpinato contro il gip di CALTANISSETTA, Santi Bologna, colpevole di aver archiviato, hanno superato questo confine. Non si discute più la decisione: si processa chi l’ha presa. Chi ha vissuto la magistratura dall’interno, e oggi siede in Parlamento, sa bene che un’archiviazione si contesta con gli strumenti previsti dall’ordinamento, non con l’invettiva – sottolinea Carbone – Sa anche che le sue parole pesano più di quelle di un cittadino qualunque, e che un giudice che si sente sotto tiro lavora peggio per tutti”. ”Sulle stragi del ’92-’93 non servono sospetti sui giudici, serve rigore. Un’archiviazione sgradita non è un’offesa alle vittime, e nessuno può usarle come argomento contro un magistrato. Piena solidarietà al giudice Santi Bologna e all’intero Ufficio gip di CALTANISSETTA” conclude
di Redazione 3
Lun, 05/10/2026 - 11:05

