Non un semplice convegno, ma gli “stati generali” dell’offerta formativa universitaria a Caltanissetta. Un momento di confronto ampio, partecipato e soprattutto operativo, nato con l’obiettivo di costruire il futuro universitario del territorio mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, amministratori, mondo produttivo, ordini professionali, sindacati e associazioni. La giornata del Consorzio universitario nisseno si è articolata in due sessioni: una mattutina dedicata alla visione strategica e alle prospettive di sviluppo dell’offerta formativa universitaria, una pomeridiana riservata ai contributi del sistema produttivo e sociale per l’orientamento e la crescita dei corsi di studio. Ad aprire i lavori è stato l’onorevole Alessandro Pagano. Tra gli interventi quelli del presidente del Consorzio universitario Gianluca Tumminelli, del rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, del sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, dell’assessore regionale Elisa Ingala, del sottosegretario agli Affari esteri Massimo Dell’Utri, oltre ai sindaci del territorio Leonardo Burgio (Serradifalco), Massimiliano Conti (Niscemi) e Terenziano Di Stefano (Gela). Presenti anche il deputato regionale Salvatore Scuvera, il vicepresidente dell’Ars Luca Sammartino e la soprintendente Daniela Vullo. Al centro del dibattito il ruolo dell’università come leva di sviluppo economico e sociale, ma anche come strumento per contrastare lo spopolamento giovanile e la fuga dei cervelli. «I nostri giovani hanno il diritto di restare e programmare il proprio futuro qui – afferma il presidente del Consorzio universitario Gianluca Tumminelli – l’offerta formativa deve rispondere alle esigenze reali del territorio. Dobbiamo costruire corsi che siano funzionali alla domanda del sistema economico e sociale locale». Parole che hanno trovato sponda nell’intervento del rettore Massimo Midiri, che ha rilanciato la centralità dei poli universitari territoriali. «Questa metodologia di confronto è quella che abbiamo sempre utilizzato – ha spiegato perché esiste un forte interesse su Caltanissetta e sul suo sviluppo universitario. Non parliamo di sedi decentrate, ma di poli territoriali veri e propri. Qui non servono corsi duplicati, ma percorsi pensati sulle vocazioni del territorio». Il rettore ha poi posto l’accento su uno dei principali problemi della Sicilia: l’emigrazione studentesca. «Ogni anno perdiamo tra i 10 e i 12 mila ragazzi – continua – è un danno enorme non solo sociale ma anche economico. È la nuova fuga con la valigia. L’u- niversità deve diventare motore di sviluppo, di ricerca estabilizzatore economico e sociale». E ha ricordato come oggi il polo universitario nisseno conti circa 500 studenti con una chiara vocazione biomedica, ma ha indicato anche le direttrici di crescita future: infermieristica, orto- pedia, discipline umanistiche, Tfa ed enogastronomia. «Bisogna investire nell’edilizia universitaria – conclude il rettore – avere visione e soprattutto coraggio». Il sindaco Walter Tesauro ha parlato di una fase nuova per il Consorzio universitario. «Abbiamo trovato un ente fermo, senza prospettive, e stiamo lavorando per rilanciarlo. Il 2027 sarà l’anno di Caltanissetta. L’università deve essere il volano della città e la città si farà trovare pronta». Un concetto condiviso anche dal sottosegretario Massimo Dell’Utri, che ha definito l’attuale fase «un’opportunità unica» per il territorio. «Bisogna puntare sull’internazionalizzazione dell’offerta universitaria – ha detto – sui temi dei minerali critici, sul futuro del poli- clinico, sull’ambiente e sulla dieta mediterranea».
Caltanissetta, “Stati generali dell’offerta formativa universitaria”: un tavolo istituzionale per il rilancio del Consorzio
Sab, 30/05/2026 - 10:50
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