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Biennale Musica, Michele Tadini è il nuovo direttore artistico

AdnKronos

Biennale Musica, Michele Tadini è il nuovo direttore artistico

Ven, 30/10/2026 - 11:58

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(Adnkronos) – È il compositore Michele Tadini, 62 anni, il nuovo direttore artistico del Settore Musica della Biennale di Venezia per il biennio 2027-2028. L’incarico è stato deliberato dal Consiglio di amministrazione della Biennale, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, "dopo aver ringraziato ed espresso la più viva gratitudine a Caterina Barbieri per l’impegno e gli ottimi risultati conseguiti". Il prossimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea sotto la direzione di Michele Tadini si svolgerà a Venezia dal 2 al 16 ottobre 2027. "Quella di Michele Tadini – afferma Pietrangelo Buttafuoco – è una ricerca originale che ha contribuito all’evoluzione della musica elettronica e dei sistemi di interazione in tempo reale, senza mai perdere di vista la dimensione profondamente umana dell’esperienza. La musica in lui è un linguaggio vivo e interdisciplinare, capace di incontrare il teatro, le arti visive, la danza e le nuove tecnologie. Un legame particolare lo unisce alla Biennale di Venezia, alla quale ha preso parte in numerose occasioni come compositore, musicista e autore di opere, performance e installazioni. Sono dunque più che felice di annunciare la sua nomina alla direzione del settore Musica, nel solco di una ricerca rigorosa e con una attenzione particolare alla formazione delle nuove generazioni". Ricevendo l’incarico Michele Tadini ha dichiarato: "Sono profondamente grato e onorato. In una vita di lavoro, apprendimento, ricerca, ipotesi, definizioni, ordine e disordine, ogni compositore/ricercatore si interroga sulla musica, sulle sue ragioni, sulle sue necessità. Cerca risposte, si mette in discussione, matura convinzioni su cosa fare e dire. Ora mi viene data fiducia per dare una forma concreta a questi pensieri. Insieme alla gratitudine sento un forte senso di responsabilità. Quello che dirò e farò non dovrà essere solo espressione di ciò che io ritengo importante, ma dovrà essere importante per il pubblico, per la musica stessa. Quest’ambizione, inseparabile dal senso di responsabilità, mi accompagnerà nelle scelte e nella costruzione di un progetto che ora intravedo, ma che prenderà forma attraverso il dialogo, il lavoro e la collaborazione con tutto il team della Biennale".  Voce importante della ricerca elettroacustica e informatica a livello internazionale e alla testa dei principali centri di produzione musicale in Italia, Michele Tadini porta nella sua musica questa attitudine sperimentale con felice inventiva giocando sull’interazione tra suono e immagine. Con una produzione versatile, che abbraccia musica sinfonica, installazioni, partiture per teatro, danza, radio, cinema e televisione, Michele Tadini ha presentato la sua musica nei festival di tutto il mondo ricevendo commissioni dalle maggiori istituzioni. Più volte invitato anche alla Biennale, non solo nell’ambito della Biennale Musica, ma anche della Biennale Danza e della Biennale Architettura, il compositore milanese ha curato lo scorso anno il progetto speciale dell’Archivio Storico Arcipelago Battiato, personale omaggio al compositore e filosofo siciliano. Michele Tadini, nato a Milano nel 1964, è compositore, chitarrista, docente di composizione (musica mista) presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Lione. Si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano: in chitarra nella classe di Ruggero Chiesa, in composizione nella classe di Sandro Gorli e Giacomo Manzoni e in musica elettronica nella classe di Riccardo Sinigaglia. Ha seguito i corsi di Franco Donatoni alla Scuola Civica di Milano e all’Accademia Chigiana di Siena, dove ha ottenuto il "Diploma di Merito" nel 1989. Nel 1998 ha frequentato lo "stage d’automne" dell’IRCAM. Ha co-diretto (con Luca Francesconi) Agon-acustica informatica musica, un centro di ricerca e produzione con sede a Milano con il quale è tuttora impegnato in diversi progetti come compositore e direttore artistico, ha co-diretto il Centro Tempo Reale di Firenze e ha diretto la sezione di musica contemporanea dell’IRMus presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. La sua musica è stata presentata alla Biennale di Venezia, a Milano Musica, al Ravenna Festival e alla Maison de Radio France di Parigi, con esecuzioni in Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Giappone. Tra le commissioni ricevute figurano opere per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la RAI e Art Zoyd. Fra i premi ricevuti: il Prix Italia 2008 per l’opera radiofonica La Musica Nascosta e il Prix A.R.T.S. 2011 (Art, Research, Technology, Science) con il progetto La Terza Luce. Michele Tadini compone anche per teatro, danza, video, installazioni interattive, radio, televisione e cinema. Tra le sue creazioni più famose ricordiamo In a Blink of a Night, per 100 chitarre elettriche, basso, batteria e chitarra solista, Tamburi nella Notte per 5 ensemble di percussioni, Kirkìas, produzione video, Distanza di sicurezza – produzione video-danza e Le nuove, mirabolanti avventure di Walter Ego di Claudio Bisio, musica di scena. Alla composizione affianca la realizzazione elettronica e la regia del suono, di cui si è occupato in particolare per la ripresa parigina del 2019 dell’Orfeo di Monteverdi, basata sul progetto di Luciano Berio. Tra i progetti recenti figurano: Found in Translation, un album elettronico concepito come manifesto del suo modo di fare musica; Arcipelago Battiato, realizzato con Leonardo Marino e Thierry Coduys per la Biennale di Venezia; La Ballata delle Donne, su testo di Edoardo Sanguineti, eseguita in prima assoluta dal Coro da camera Vikra al Ravenna Festival nel 2026. La sua musica è pubblicata da SZ Sugar.  
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