Via libera della Regione Siciliana per l’assegnazione all’area urbana funzionale di Gela (Fua) delle funzioni di gestione e controllo degli interventi selezionati nell’ambito delle strategie territoriali del Pr Fesr Sicilia 21-27. La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato lo schema di convenzione per il riconoscimento come “organismo intermedio” dell’Autorità urbana di cui fanno parte Gela, Butera e Niscemi. I progetti già individuati nell’ambito della Fua di Gela sono ventotto, per un importo complessivo di 24,2 milioni di euro. L’area interessata ha un’estensione di quasi 675 chilometri quadrati, con una popolazione di circa centomila abitanti (dato aggregato tratto dallo specifico dossier statistico del 2023). I principali ambiti di intervento riguardano la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, la riqualificazione di edifici e spazi urbani, il rafforzamento dei sistemi di accoglienza turistica, l’efficienza energetica delle reti di illuminazione, il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale e il rinnovamento di mezzi e attrezzature per la gestione delle emergenze.Prosegue così l’iter per attribuire alle coalizioni di Comuni le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo degli interventi. Si tratta, infatti, della quinta Fua (dopo Ragusa, Siracusa, “Sicilia centrale” e Catania) a ricevere l’ok della Regione. Adesso, i dipartimenti responsabili degli interventi (Autonomie locali, Energia, Protezione civile, e Infrastrutture, mobilità e trasporti) sigleranno la convenzione per l’assegnazione delle funzioni, secondo quanto previsto dalla normativa Ue e dal sistema di gestione del Pr Fesr. Il passo successivo sarà poi la firma dell’accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio, che definirà i compiti per l’attuazione della strategia della Fua “Sicilia centrale” e sbloccherà la prima anticipazione delle somme previste. La denominazione dell’ente capofila della Fua è “Autorità urbana dei comuni di Gela, Butera e Niscemi”.
Sono in tutto sedici (su diciannove) le autorità urbane e territoriali che hanno già richiesto il riconoscimento come “organismi intermedi” nell’ambito del programma Fesr: sette aree urbane funzionali (Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e “Sicilia centrale”) e otto aree interne (“Madonie”, “Calatino”, “Troina”, “Nebrodi”, “Corleonese, Sosio e Torto”, “Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche”, “Val Simeto-Etna” e “Sicani”). Per le coalizioni la cui istanza è in fase istruttoria, sono in corso le verifiche sui requisiti, che vengono effettuate dal dipartimento Programmazione della Presidenza (Autorità di coordinamento dell’Autorità di gestione Fesr 21-27) e dai dipartimenti responsabili degli interventi per potere procedere con la stipula delle relative convenzioni. Le Fua di Ragusa, Siracusa, “Sicilia centrale” e Catania e le aree interne Madonie, Troina, Nebrodi e “Corleonese, Sosio, Torto” hanno già firmato gli accordi di programma con il presidente Schifani.Complessivamente, le risorse ripartite ammontano a 653 milioni per otto aree urbane funzionali e 339 milioni per undici aree interne. Per le coalizioni riconosciute come autorità urbane e territoriali ma non come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo continueranno a essere svolte dai dipartimenti regionali che ricoprono il ruolo di centri di responsabilità nell’ambito del Pr Fesr 21-27. In totale, includendo i sistemi intercomunali di rango urbano e l’area isole minori, le somme ripartite per le politiche territoriali (tra 27 coalizioni) ammontano a un miliardo e 263 milioni di euro.

