CALTANISSETTA – Un confronto istituzionale sul futuro del quarto Policlinico universitario siciliano, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso per valorizzare il patrimonio sanitario e universitario di Caltanissetta, superando divisioni politiche e contrapposizioni territoriali. È questo il tema centrale della seduta straordinaria e monotematica del Consiglio comunale, svoltasi giovedì 29 ottobre a Palazzo del Carmine.
Una riunione convocata dopo le polemiche suscitate dall’emendamento regionale che destina un milione di euro all’Asp di Enna, anche per la progettazione del quarto Policlinico universitario, riaccendendo il dibattito sulla futura localizzazione della struttura e sulle prospettive del sistema sanitario della Sicilia centrale.
Nel corso della seduta sono emerse posizioni accomunate dalla necessità di difendere le potenzialità di Caltanissetta attraverso strumenti istituzionali concreti, a partire dalla valorizzazione dell’ospedale Sant’Elia, classificato come DEA di secondo livello, e dal lavoro sviluppato dal Consorzio Universitario.
Bruzzaniti apre i lavori: disappunto per le numerose assenze istituzionali
Ad aprire la seduta è stato il presidente del Consiglio comunale, Gianluca Bruzzaniti, con un intervento accorato e appassionato nel quale ha sottolineato l’importanza del momento istituzionale e la necessità di affrontare con responsabilità una questione destinata a incidere sul futuro della città.
Bruzzaniti ha evidenziato il valore del confronto, auspicando un coinvolgimento ampio delle rappresentanze politiche, sanitarie e universitarie interessate al progetto del quarto Policlinico.
Il presidente non ha tuttavia nascosto il proprio disappunto per le numerose assenze registrate tra le personalità politiche e istituzionali invitate a partecipare ai lavori.
Un rilievo dal quale restano esclusi quanti hanno comunicato e motivato la propria impossibilità a intervenire, come l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Girolamo Mimmo Turano, che ha trasmesso una nota ufficiale indirizzata alla Presidenza del Consiglio comunale.
La comunicazione dell’assessore regionale Turano
La nota dell’assessore Turano ha rappresentato uno dei passaggi istituzionali della seduta.
L’esponente del governo regionale, dopo aver ringraziato il presidente Bruzzaniti e i capigruppo consiliari per l’invito, ha spiegato di non poter partecipare a causa di impegni precedentemente assunti e del breve preavviso della convocazione.
Nel documento ha ribadito l’attenzione verso il progetto del quarto Policlinico universitario, manifestando la volontà di lavorare, di concerto con il presidente della Regione Renato Schifani e con l’Assessorato regionale della Salute, per individuare una soluzione concreta e condivisa che definisca un percorso verso l’istituzione della struttura a Caltanissetta.
Una comunicazione che assume rilievo nel dibattito istituzionale, pur non rappresentando ancora una decisione definitiva sulla localizzazione del Policlinico.

Tumminelli: il Piano strategico del Consorzio Universitario e una proposta di deliberazione
Successivamente è intervenuto il presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, ingegnere Gianluca Tumminelli, che ha illustrato il lavoro di approfondimento e programmazione già sviluppato dall’organismo universitario.
Tumminelli ha ricordato che, su richiesta dell’assessore Turano, il Consorzio ha predisposto e trasmesso alla Regione il documento denominato Piano Strategico per lo sviluppo del Sistema Universitario e la costituzione del Policlinico della Sicilia Centrale.
Un progetto che analizza le potenzialità del territorio, le infrastrutture sanitarie e universitarie esistenti e le prospettive di sviluppo connesse alla realizzazione di una struttura capace di integrare assistenza sanitaria, formazione medica e ricerca scientifica.
Al centro della riflessione il ruolo dell’ospedale Sant’Elia, classificato come DEA di secondo livello, e il patrimonio di competenze e attività universitarie già presenti a Caltanissetta.
Il presidente del Consorzio ha evidenziato la necessità di affrontare la questione attraverso criteri tecnici, sanitari e normativi, evitando contrapposizioni territoriali che rischierebbero di allontanare l’obiettivo.
Tumminelli ha inoltre precisato che il Piano strategico non individua preventivamente l’ateneo con il quale sviluppare il progetto, lasciando alle sedi istituzionali competenti la definizione delle collaborazioni universitarie necessarie.
Particolarmente significativo il deposito di una proposta di deliberazione da sottoporre al prossimo Consiglio comunale.
Il documento punta a ottenere una valutazione formale del Piano strategico da parte della Regione, a chiarire l’iter amministrativo per l’istituzione del quarto Policlinico e a verificare la coerenza tra il percorso prospettato per Caltanissetta e il finanziamento destinato all’Asp di Enna.
La proposta prevede inoltre l’avvio di un confronto con gli enti locali, le istituzioni sanitarie e gli organismi universitari interessati, valorizzando le strutture e le competenze già presenti nel territorio.
Si tratta, allo stato, di una proposta depositata e non ancora di una deliberazione approvata dall’assemblea.
Il presidente Tumminelli ha sintetizzato il senso del proprio intervento con un richiamo alla concretezza: «Adesso occorre passare dalle dichiarazioni agli atti istituzionali».

Tesauro: «Nessun antagonismo con Enna, dobbiamo agire con un’unica voce»
A prendere la parola è stato quindi il sindaco di Caltanissetta e presidente del Libero Consorzio Comunale, Walter Tesauro, che ha improntato il proprio intervento al dialogo e alla collaborazione istituzionale.
«Nessun antagonismo con Enna», ha affermato il primo cittadino, chiarendo che la questione del quarto Policlinico non deve trasformarsi in una contrapposizione tra territori.
Tesauro ha invitato a mettere da parte la propaganda politica e le divisioni partitiche, sottolineando la necessità di costruire un percorso condiviso nell’interesse dei cittadini.
«Da soli non si va da nessuna parte», ha osservato il sindaco, ribadendo che Caltanissetta deve presentarsi unita nelle sedi istituzionali competenti.
«Vanno applicate le leggi, non dobbiamo parlare di scippi», ha aggiunto, prendendo le distanze da una lettura della vicenda fondata esclusivamente sulla competizione territoriale.
Per il primo cittadino occorre «agire con un’unica voce», individuando le condizioni normative, amministrative e sanitarie necessarie per portare avanti il progetto.
Tesauro ha quindi avanzato una proposta operativa, annunciando di aver chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico con i principali protagonisti della vicenda.
«Ho chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico con gli attori primari di questa vicenda», ha spiegato, indicando come punto di partenza il coinvolgimento dei professionisti altamente qualificati dell’Asp di Caltanissetta.
L’obiettivo è mettere a disposizione del progetto le competenze sanitarie e istituzionali del territorio, affinché il confronto possa tradursi in un lavoro concreto e condiviso.
Una proposta che guarda alla valorizzazione dell’ospedale Sant’Elia, del suo DEA di secondo livello e delle potenzialità del sistema universitario nisseno, nel quadro delle disposizioni legislative vigenti.

Scuvera: il finanziamento per Enna non determina la sede del Policlinico
A intervenire è stato quindi il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Salvatore Scuvera, che ha concentrato il proprio intervento sugli aspetti legislativi e procedurali della vicenda.
Il parlamentare regionale ha evidenziato che lo stanziamento di un milione di euro destinato all’Asp di Enna non equivale all’istituzione del quarto Policlinico universitario e non determina automaticamente la localizzazione della futura struttura.
Scuvera ha richiamato la necessità di rispettare i passaggi previsti dalla normativa regionale e nazionale, attraverso il coinvolgimento degli assessorati competenti e degli altri soggetti istituzionali chiamati a concorrere alla definizione del progetto.
Nel corso dell’intervento ha sottolineato anche il valore delle strutture sanitarie già presenti a Caltanissetta, a cominciare dal Sant’Elia e dalla sua classificazione come DEA di secondo livello.
Il deputato regionale ha quindi allargato la riflessione alle esigenze di un bacino di circa 600 mila abitanti della Sicilia centrale, evidenziando come il futuro Policlinico debba rappresentare una risposta concreta ai bisogni sanitari della popolazione.
Una valutazione che, secondo Scuvera, deve tenere conto anche delle difficoltà dei collegamenti stradali e ferroviari che interessano le aree interne dell’Isola.
Da qui l’invito a superare le contrapposizioni politiche e i campanilismi, individuando un percorso capace di garantire assistenza sanitaria, formazione universitaria e opportunità di sviluppo per l’intero territorio.
Dalle dichiarazioni agli atti: la sfida dopo il Consiglio straordinario
Il Consiglio comunale straordinario ha dunque consentito di delineare alcune direttrici sulle quali proseguire il confronto: la valorizzazione del Sant’Elia, il riconoscimento delle potenzialità universitarie di Caltanissetta, la collaborazione tra le istituzioni e la necessità di rispettare le procedure per l’istituzione del quarto Policlinico.
Il Piano strategico illustrato da Tumminelli, la proposta di deliberazione depositata dal Consorzio Universitario, il tavolo tecnico richiesto da Tesauro e i chiarimenti di Scuvera rappresentano i principali punti sui quali costruire i prossimi passaggi.
A questi si aggiunge la comunicazione dell’assessore Turano, che richiama l’impegno della Regione a individuare un percorso condiviso per il Policlinico a Caltanissetta.
Rimane, sul piano istituzionale, il disappunto manifestato da Bruzzaniti per le numerose assenze in una seduta dedicata a una questione considerata decisiva per il futuro della città.
Adesso l’attenzione si sposta sulle iniziative che saranno effettivamente adottate dalla Regione e dagli altri organismi competenti. Per Caltanissetta la sfida sarà trasformare gli impegni espressi in atti amministrativi e decisioni concrete, mantenendo aperto un confronto che riguarda non soltanto la localizzazione di una struttura, ma il futuro della sanità e della formazione medica nella Sicilia centrale.

