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Acri-Ipsos, italiani risparmiatori ‘sereni’: nel 2026 il 45% senza troppe rinunce

Redazione

Acri-Ipsos, italiani risparmiatori ‘sereni’: nel 2026 il 45% senza troppe rinunce

Ven, 30/10/2026 - 11:04

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Nel 2026 resta stabile al 45% la quota di italiani che dichiara di risparmiare senza dover fare troppe rinunce. Sale invece al 19%, dal 14% del 2025, quella di chi preferisce godersi il presente senza preoccuparsi troppo del futuro. È quanto emerge dalla 26esima indagine sul risparmio realizzata da Acri, l’associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa, in collaborazione con Ipsos Doxa e presentata in occasione della 102esima Giornata mondiale del risparmio. Scende dal 38% al 35% la quota di quanti vedono nel risparmio una fonte di tranquillità.

Rispetto al 2023, la percentuale di chi cerca di risparmiare senza fare troppe rinunce è diminuita dal 53% al 45%, mentre quella di chi privilegia il presente è salita dal 7% al 19%. Guardando ai risultati effettivi degli ultimi dodici mesi, cresce dal 41% del 2025 al 44% del 2026 la quota di chi è riuscito ad accantonare una parte del reddito, ancora sotto il 48% del 2023. Resta stabile al 37% quella di chi lo ha consumato interamente, mentre scende dal 20% al 18% la percentuale di chi registra uscite superiori alle entrate. Diminuisce dal 15% al 12% la quota di quanti hanno dovuto attingere ai risparmi accumulati. Sale invece dal 5% al 6% quella di chi è stato costretto a ricorrere a prestiti.

Il miglioramento, sottolinea l’indagine, non è generalizzato e riflette soprattutto una minore necessità di utilizzare le somme già messe da parte. Restano diffuse le difficoltà di fronte alle spese impreviste: il 24% degli italiani non riuscirebbe a coprire con risorse proprie un esborso di mille euro. La quota raggiunge il 64% per una spesa di 10mila euro. Rispetto a due o tre anni fa, un terzo degli italiani dichiara di aver aumentato la spesa per beni di prima necessità, in particolare medicinali, alimentari e prodotti per la cura della casa. Restano invece in calo i consumi fuori casa e per il divertimento

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