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FUA Sicilia Centrale, 50 milioni di euro per sette Comuni. Sorce: «Un risultato storico, ora nuove opportunità per i territori»

Redazione

FUA Sicilia Centrale, 50 milioni di euro per sette Comuni. Sorce: «Un risultato storico, ora nuove opportunità per i territori»

Convocato per il 3 novembre il Consiglio dell’Area Urbana Funzionale. All’ordine del giorno l’elezione del vicepresidente e la variazione di bilancio. Il presidente Rosario Sorce annuncia nuovi investimenti e rilancia i progetti per San Cataldo: piste ciclabili, recupero della scuola De Amicis e una possibile nuova circonvallazione.
Lun, 02/11/2026 - 10:34

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CALTANISSETTA – Un importante passo avanti per lo sviluppo della Sicilia Centrale, con investimenti per circa 50 milioni di euro destinati a sette Comuni del territorio. Dopo anni di programmazione e lavoro amministrativo, la firma dell’Accordo di Programma tra la Regione Siciliana e la FUA (Area Urbana Funzionale) della Sicilia Centrale apre una nuova fase per la realizzazione di opere pubbliche e interventi strategici.

A fare il punto è Rosario Sorce, presidente del Consiglio della FUA, che ha convocato per martedì 3 novembre 2026, alle ore 10, una seduta dell’organismo rappresentativo dei Comuni aderenti.

All’ordine del giorno figurano la presa d’atto delle comunicazioni dei Comuni di Enna, Serradifalco e Santa Caterina Villarmosa, che a seguito del rinnovo amministrativo hanno provveduto a eleggere i propri nuovi rappresentanti, l’elezione del vicepresidente del Consiglio della FUA e una variazione al bilancio di previsione finanziaria 2026-2028.

Ma l’attenzione è rivolta soprattutto alle prospettive che si aprono dopo la sottoscrizione dell’Accordo di Programma, firmato per la FUA dal sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, nella qualità di presidente della Giunta e rappresentante del Comune capofila.

«Dopo anni di lavoro e programmazione – dichiara Sorce – siamo finalmente giunti alla firma dell’Accordo di Programma con la Regione Siciliana. Un risultato importante che consentirà ai nostri territori di beneficiare, in questa prima fase, di investimenti per circa 50 milioni di euro. Un plauso va al Consiglio dei Sindaci per l’impegno e la visione strategica dimostrati, così come all’amministrazione comunale di Caltanissetta e agli uffici competenti per l’enorme lavoro amministrativo e burocratico svolto».

La FUA della Sicilia Centrale comprende Caltanissetta, Enna, San Cataldo, Serradifalco, Santa Caterina Villarmosa, Sommatino e Delia, sette realtà chiamate a condividere una strategia di sviluppo territoriale attraverso interventi infrastrutturali, riqualificazione urbana e progetti di sostenibilità.

Secondo quanto illustrato da Sorce, una volta completata la sottoscrizione degli accordi relativi alle FUA siciliane, potranno essere erogate anticipazioni finanziarie pari all’85% delle risorse, consentendo di avviare le attività di progettazione e la successiva realizzazione delle opere individuate dai singoli Comuni.

Il presidente non esclude, inoltre, la possibilità che la dotazione finanziaria possa aumentare.

«Ho volutamente parlato di una prima fase – continua Sorce – perché ritengo che i 50 milioni di euro possano diventare anche di più, qualora venissero redistribuite le economie derivanti dalle risorse non assegnate ad altre FUA che non hanno raggiunto gli obiettivi previsti. La nostra Area Urbana Funzionale è stata la terza a completare correttamente il percorso di sottoscrizione, rispettando tempi e adempimenti richiesti. Un risultato che testimonia la qualità del lavoro svolto».

Un capitolo particolarmente significativo riguarda San Cataldo, città alla quale Sorce dedica una parte importante del proprio intervento, illustrando alcuni progetti destinati a incidere sul futuro assetto urbano.

Tra gli interventi previsti figurano la realizzazione di piste ciclabili e il recupero della storica scuola De Amicis, edificio che il presidente della FUA immagina come possibile nuova sede municipale.

«Da sancataldese – sottolinea – sono particolarmente felice che, grazie alla sinergia con l’amministrazione comunale, si possa dare concretezza a un importante progetto di piste ciclabili e soprattutto al recupero della scuola De Amicis. Ho sempre immaginato questa struttura storica e identitaria come futura sede del Municipio di San Cataldo».

Un’ipotesi che, nella visione di Sorce, potrebbe aprire la strada a una trasformazione ancora più radicale del centro cittadino, attraverso la demolizione dell’attuale Palazzo di Città e la realizzazione di una grande piazza collegata alla villa comunale intitolata a Biagio Falzone e Arcangelo Emma.

«L’attuale edificio municipale – osserva Sorce – rappresenta, a mio giudizio, una struttura architettonicamente poco armoniosa e bisognosa di importanti interventi estetici e strutturali. La sua eventuale demolizione consentirebbe di realizzare quella grande piazza che San Cataldo oggi non possiede, creando un collegamento diretto con la nostra villa comunale».

Si tratta, tuttavia, di una prospettiva urbanistica avanzata dal presidente della FUA e non di un intervento già finanziato nell’ambito dell’Accordo di Programma.

Tra le ulteriori proposte figura anche la realizzazione di una mini circonvallazione nella zona sud di San Cataldo, capace di collegare l’ingresso di via Due Fontane con Pizzo Carano, evitando l’attraversamento del centro abitato.

Un’infrastruttura che, secondo Sorce, potrebbe migliorare sensibilmente i collegamenti viari non soltanto per San Cataldo, ma anche per i Comuni del Vallone, riducendo i tempi di percorrenza e contribuendo a diminuire il traffico urbano.

«Se dovessero rendersi disponibili ulteriori economie – aggiunge – sarebbe importante provare a inserire nella programmazione anche questa opera. Un collegamento tra via Due Fontane e Pizzo Carano rappresenterebbe una risposta concreta alle esigenze di mobilità, produttività e sostenibilità ambientale, pienamente coerente con gli indirizzi europei che caratterizzano le politiche delle Aree Urbane Funzionali».

In vista della seduta del 3 novembre, Sorce rivolge infine un ringraziamento ai consiglieri uscenti per il contributo offerto durante il percorso che ha portato alla firma dell’accordo, ricordando come l’attività svolta non preveda indennità né rimborsi per le trasferte.

Un riconoscimento particolare viene riservato al vicepresidente uscente Daniele Territo, insieme a tutti i rappresentanti che hanno partecipato ai lavori dell’organismo.

«Desidero ringraziare i colleghi consiglieri uscenti – conclude Rosario Sorce – che in questi anni hanno lavorato con impegno per raggiungere questo risultato, sostenendo personalmente anche le spese necessarie allo svolgimento del proprio incarico. Un ringraziamento particolare va all’amico Daniele Territo. Ai nuovi componenti rivolgo invece un caloroso benvenuto, con l’auspicio di proseguire insieme un percorso che abbia un unico obiettivo: servire al meglio le nostre comunità e valorizzare tutte le opportunità che la FUA potrà offrire».

La seduta del 3 novembre rappresenterà dunque un nuovo passaggio istituzionale per la FUA della Sicilia Centrale, chiamata adesso a trasformare le risorse programmate in progetti e opere concrete, con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo economico, infrastrutturale e sociale dei sette Comuni coinvolti.

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