DAL VALLONE – Salvatore Caruso, Salvatore Noto e Salvatore Virciglio, rispettivamente sindaco di Acquaviva, di Marianopoli, di Bompensiere, in una nota, così scrivono: “La questione del Policlinico universitario della Sicilia centrale è troppo importante per essere lasciata al susseguirsi di dichiarazioni, repliche e contrapposizioni politiche. Gli interventi che si sono registrati in questi giorni da parte delle diverse forze politiche dimostrano che il tema è ormai al centro dell’attenzione istituzionale. È un fatto positivo, ma adesso occorre compiere un passo ulteriore. Come sindaci di questa provincia riteniamo che il futuro della sanità e dell’università nella Sicilia centrale non possa diventare una competizione tra partiti o una contrapposizione tra città. Non è una questione di appartenenza politica, ma di interesse generale. Non intendiamo alimentare polemiche, né partecipare alla discussione su chi abbia ragione o su chi abbia avuto maggiori responsabilità. Come sindaci necessariamente dotati di pragmatismo, riteniamo invece necessario riportare il confronto sul terreno della concretezza. Occorre verificare, con il supporto delle competenze tecniche e scientifiche, quali siano i requisiti normativi,le condizioni organizzative, le risorse finanziarie e le opportunità universitarie necessarie per realizzare un progetto credibile e sostenibile. Il Policlinico non deve essere soltanto una prospettiva da annunciare, ma un progetto da costruire attraverso atti, programmazione e responsabilità istituzionali. Per queste ragioni proponiamo la costituzione di un Tavolo tecnico per la sanità, l’università e la ricerca della Sicilia centrale, con il coinvolgimento della Regione Siciliana, delle ASP interessate, del Consorzio Universitario, degli atenei, dei rappresentanti istituzionali e dei sindaci del territorio, la cui organizzazione venga instradata dalla Conferenza dei sindaci in materia sanitaria di cui chiediamo l’urgente convocazione. Il tavolo dovrà avere un mandato preciso: verificare i percorsi concretamente percorribili, individuare le condizioni necessarie, definire gli investimenti e stabilire tempi e responsabilità. Chiediamo inoltre che il confronto non si esaurisca nella sola questione del Policlinico, ma diventi l’occasione per una programmazione più ampia dei servizi sanitari e universitari, con particolare attenzione alle esigenze delle comunità delle aree interne. I sindaci non possono essere chiamati soltanto a prendere posizione quando il dibattito politico si accende. Devono poter partecipare alla costruzione delle scelte che riguardano il futuro dei propri cittadini. Meno contrapposizioni, più programmazione. Meno dichiarazioni, più atti concreti. Con questo intervento non siamo interessati ad aggiungere un’altra voce al dibattito sul Policlinico. Ci interessa contribuire a trovare una soluzione. Perché quando si parla della salute dei cittadini, la politica deve avere il coraggio di passare dalle parole alle responsabilità. La conferenza dei sindaci in materia sanitaria di cui chiediamo la convocazione può essere il primo passo per costruire un percorso per raggiungere l’obiettivo. (Nella foto I sindaci di Acquaviva, Bompensiere e Marianopoli. Al centro Salvatore Noto portavoce)
Policlinico Sicilia Centrale. I sindaci di Acquaviva, Bompensiere e Marianopoli: ”La politica deve avere il coraggio di passare dalle parole alle responsabilità”.
Dom, 01/11/2026 - 19:36
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