Salute

All’ospedale “Gravina” di Caltagirone eseguito prelievo multiorgano a cuore fermo

Redazione 3

All’ospedale “Gravina” di Caltagirone eseguito prelievo multiorgano a cuore fermo

Lun, 02/11/2026 - 12:33

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Un prelievo multiorgano e di tessuti e’ stato eseguito all’ospedale “Gravina” di Caltagirone. Il donatore un uomo, ricoverato presso l’Uoc di Anestesia e Rianimazione del presidio. Prelevati cuore, fegato, reni e cornee. L’intervento ha richiesto un articolato lavoro multidisciplinare, che ha coinvolto i professionisti del presidio ospedaliero e le e’quipe specialistiche dell’Ismett di Palermo. “La donazione rappresenta uno dei valori piu’ alti della solidarieta’ umana e della responsabilita’ collettiva – dice il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio – a questo valore si affianca il lavoro di professionisti che, attraverso competenza e collaborazione, rendono possibile il percorso di donazione. Quanto realizzato a Caltagirone si inserisce nella crescita della nostra rete aziendale, che intendiamo continuare a sostenere, valorizzando il contributo di tutti i presidi ospedalieri. Ai familiari del donatore rivolgiamo il nostro sentimento di vicinanza e gratitudine, cosi’ come a tutti gli operatori che hanno partecipato a questo delicato intervento”. La procedura e’ stata effettuata secondo il protocollo Dcd (Donation after Circulatory Death), conosciuto come donazione a cuore fermo. Questa modalita’ consente di prelevare gli organi dopo che la circolazione del sangue si e’ arrestata e la morte e’ stata accertata secondo le procedure previste dalla legge. “Il percorso realizzato a Caltagirone conferma la capacita’ dei nostri presidi ospedalieri di affrontare procedure cliniche di elevata complessita’ – sottolinea il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede – il nostro impegno e’ rendere queste attivita’ sempre piu’ strutturate. E’ un lavoro che coinvolge l’intera Azienda e che punta a valorizzare le potenzialita’ di ogni presidio ospedaliero”.”La donazione a cuore fermo ha ampliato le possibilita’ di prelevare organi destinati al trapianto, offrendo nuove opportunita’ ai pazienti in lista d’attesa – spiega Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti Sicilia – estendere queste procedure a un numero crescente di ospedali significa valorizzare il potenziale di donazione e rafforzare la capacita’ di risposta della rete trapiantologica regionale”. (AGI)

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