RIESI. Si è svolta presso l’Auditorium dell’I.I.S.S. “Carlo Maria Carafa” di Riesi una giornata di studi e testimonianze dedicata agli internati e deportati siciliani nei campi di prigionia nazisti, organizzata nell’ambito della rassegna “Book Meet School”. L’evento è stato promosso in sinergia dall’ANPI (Sezione “Gaetano Butera” di Riesi), dall’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati), dall’Amministrazione Comunale di Riesi e dall’Istituto scolastico locale. L’apertura è stata affidata alla Dirigente Scolastica Adriana Quattrocchi, al Sindaco Salvatore Sardella e alla Vice Sindaco Daniela Pasqualetto, i quali hanno ribadito in modo corale il valore formativo imprescindibile della memoria storica come pilastro per la cittadinanza attiva dei giovani. Durante il dibattito, moderato con incisività da Piero Manuguerra e arricchito dal contributo di Giuseppe Cammarata per l’ANPI provinciale di Caltanissetta, l’attenzione si è concentrata sulla presentazione di due fondamentali saggi storici:
* Giuseppe Giancarlo Calascibetta – Autore di “Oltre il filo spinato: storie di internati di Riesi e Mazzarino”
* Profilo dell’autore: Laureato in Economia e Digital Data Analysis, dal 2015 è alla guida dell’ANPI di Riesi. Ricercatore attivo per i progetti nazionali storiografici “Noi Partigiani” e “MEMO”, è stato tra i promotori dell’ingresso del Comune di Riesi nel circuito della “Strada degli Scrittori”. Autore di riferimento per la storiografia locale, ha già firmato opere dedicate alla storia del territorio e della Resistenza come La miniera Trabia Tallarità, Resistenti, Il senso della luce, Covid Life e Giovanni Nicosia, uno scrittore di Riesi.
* Guido Lorenzetti – Autore di “Altri siciliani testimoni di libertà”
* Profilo dell’autore: Storico, saggista ed esponente di spicco dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati). Nato a Milano nel 1938 e laureato in Scienze Politiche con tesi in Storia Contemporanea, è figlio di Andrea Lorenzetti, vicesegretario del Partito Socialista clandestino durante la Resistenza, arrestato dai nazifascisti nel 1944 e deceduto a Mauthausen. Da decenni Guido Lorenzetti spende il proprio impegno civile nella divulgazione storica e nell’attività di testimonianza nelle scuole e in ambito culturale a tutela della memoria della deportazione.
Ampio spazio è stato dato al dialogo tra i ragazzi e lo stesso Lorenzetti, arricchito dalla toccante testimonianza personale della Prof.ssa Caci sulla vicenda del padre Vito Caci, internato nei lager e salvato dal coraggio di una donna che avrebbe poi sposato a fine guerra. La narrazione ha infine reso omaggio al sacrificio di altre figure emblematiche della zona: Salvatore Russo (insignito della Medaglia d’Onore alla memoria), Rosario Cammarata e i carabinieri mazzarinesi prigionieri nei campi, tra cui Salvatore Giujusa e Luigi Bilardo — quest’ultimo figura straordinaria di partigiano e deportato che, una volta rientrato in patria, continuò a servire lo Stato combattendo la criminalità organizzata al fianco del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa.

