Una telefonata allarmante, un sedicente appartenente alle forze dell’ordine dall’altro capo del telefono e il pretesto di un’auto coinvolta in una grave rapina a Palermo. C’erano tutti gli elementi ormai collaudati nella truffa sventata dai militari dell’Arma. La vittima, una donna di 83 anni residente a San Giuseppe Jato, era stata contattata telefonicamente da un falso generale in servizio nel capoluogo il quale lo informava che l’auto a lei intestata risultava implicata in un reato. Per verificare le responsabilita’ o risolvere la situazione, l’uomo l’aveva quindi invitata a raccogliere tutti i gioielli presenti in casa, preannunciando l’imminente arrivo di un “perito” incaricato di controllare i preziosi. Fondamentale e’ stata la straordinaria lucidita’ e l’acutezza della donna, la quale, con freddezza, e’ riuscita a tenere in scacco il truffatore per circa tre ore. Cio’ ha consentito al nipote, prontamente avvisato dall’anziana, di allertare i carabinieri di San Giuseppe Jato. I militari della locale stazione in sinergia con i colleghi della stazione di San Cipirrello, sono intervenuti con immediatezza, posizionandosi anche all’interno dell’abitazione. Dopo l’estenuante pressione telefonica, alla quale si era aggiunta anche una videochiamata sullo smartphone della signora per tentare di controllarla, il falso “perito” si e’ finalmente presentato alla porta. L’uomo, un giovane catanese di 24 anni, gia’ noto alle forze dell’ordine, ha preso in consegna i gioielli, ma non ha fatto in tempo a varcare la soglia: ad attenderlo ha trovato i veri carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato in flagranza di reato. L’arresto e’ stato convalidato dal gip di Palermo. Nel corso delle successive verifiche e’ scattata anche la denuncia a piede libero per un presunto complice, un uomo di 64 anni residente nel catanese, individuato alla guida della vettura impiegata. (AGI)
Tenta truffa a un’anziana nel Palermitano, arrestato 24enne
Sab, 24/10/2026 - 10:38
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