“Dopo una stagione che ha superato i 15 milioni di casi, anche per il 2026-2027 ci assistiamo una circolazione sostenuta di virus respiratori – influenza, ma anche RSV, SARS-CoV-2 e rhinovirus – con una stima nell’ordine dei 12-14 milioni di casi complessivi”. Lo ha detto Fabrizio Pregliasco, professore associato del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano nel corso di un evento promosso da Assosalute-Federchimica aggiungendo che “i segnali che arrivano dall’emisfero australe, dove al momento prevale il ceppo A/H3N2, ci invitano a non abbassare la guardia”.
Nel corso dell’incontro è stata presentata un’indagine dell’Osservatorio Salute Iqvia secondo cui circa la metà degli italiani (48%) ha dichiarato di aver avuto l’influenza o sintomi influenzali negli ultimi 12 mesi con un ricorso in un caso su due a farmaci di automedicazione o da banco riconoscibili dal bollino rosso che sorride sulla confezione.

