RIESI – Un appuntamento imperdibile per gli amanti della narrativa d’autore e delle atmosfere noir d’impronta sciasciana. Sabato 19 settembre, l’Auditorium “Filippo Scroppo” del Centro Polivalente di Riesi ha fatto da cornice alla presentazione di “Il sale dei morti” (Neri Pozza), il nuovo romanzo dello scrittore e avvocato nisseno Salvatore Falzone.L’evento ha segnato un nuovo e partecipato capitolo all’interno del cartellone culturale della rassegna Book Meet Riesi, promossa dalla stretta collaborazione tra la sezione A.N.P.I. “Gaetano Butera” e la sede locale di BCsicilia, con il patrocinio del Comune di Riesi.I saluti istituzionali e la risposta dei giovaniA dare il via alla serata sono stati i saluti dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici. È intervenuta la docente Maria Catena Sanfilippo, presidente della sede cittadina di BCsicilia, la quale ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i presenti e all’amministrazione comunale per la concessione dei locali dell’Auditorium e il service. La presidente ha espresso particolare soddisfazione per la grande affluenza di pubblico, sottolineando con entusiasmo la presenza di tantissimi giovani che hanno riempito la sala, segno tangibile di una comunità che risponde con passione agli stimoli culturali.Successivamente è preso la parola Giuseppe Calascibetta, referente dell’A.N.P.I. di Riesi, che ha illustrato la genesi e gli obiettivi del progetto Book Meet Riesi. Calascibetta ha spiegato come la rassegna nasca con l’intento di fare della lettura un momento di incontro, confronto civile e valorizzazione della memoria, portando a Riesi autori del territorio capaci di far riflettere sulle dinamiche sociali del presente.Il dibattito e i temi dell’operaSpazio poi al cuore della serata, moderata ed arricchita dal dialogo con Isabella Iacona, che insieme all’autore ha accompagnato il pubblico nelle pieghe di una narrazione intensa e stratificata. “Il sale dei morti” non è un semplice giallo, ma un’indagine morale ed esistenziale che affonda le proprie radici nelle contraddizioni della Sicilia contemporanea.La trama gravita attorno al mistero legato alla morte di un giovane migrante e al percorso del protagonista, chiamato a misurarsi con una verità scomoda e carica di tensione etica. Attraverso una prosa affilata, Falzone esplora la leggerezza del male e l’omertà quotidiana, offrendo uno sguardo lucido e mai scontato sul territorio.Un legame viscerale con il territorioNel corso della conversazione, l’autore ha ribadito il legame profondo tra la sua scrittura e l’entroterra siciliano: un luogo geografico e dell’anima dove la storia, le ferite del passato e le urgenze del presente continuano a intrecciarsi.L’attenzione della platea — vivace e composta anche da moltissimi studenti e giovani lettori — si è mantenuta alta fino alla fine, culminando in un partecipato momento dedicato al firmacopie e allo scambio diretto di battute e riflessioni tra lo scrittore e i presenti.
di Redazione 3
Dom, 20/09/2026 - 08:48

