CALTANISSETTA. La sala convegni dell’OMCeO di Caltanissetta ha nuovamente ospitato numerosi professionisti sabato 19 settembre 2026 per un appuntamento formativo. L’evento rivolto agli odontoiatri della provincia riguardava i “Nuovi protocolli e Nuove tecnologie di implantoprotesi”. Relatore unico l’odontoiatra e docente universitario Giuseppe Bavetta. Presente anche il Presidente della Commissione dell’Albo degli Odontoiatri di Caltanissetta Giuseppe Costa che ha dato i suoi saluti istituzionali. “La partecipazione a questi eventi è molto importante”, ha affermato pensando soprattutto alle giovani generazioni e proprio per questo motivo si prevedono ulteriori incontri di formazione nei prossimi mesi. L’argomento scelto e approfondito questo weekend a Caltanissetta è stato quello degli impianti, un tema di grande attualità.
“Abbiamo parlato di nuove tecnologie e nuovi devices e nuove tecniche in implantoprotesi- ha spiegato il relatore Giuseppe Bavetta- l’implantoprotesi è quella branca dell’odontoiatria che consente di inserire dei denti mancanti grazie al supporto degli impianti. È una tecnica che è stata perfezionata dal professor Brånemark negli anni ’80 e la relazione di oggi verte su tutto quello che negli anni è arrivato come appunto tecniche, protocolli, devices, strumenti per poter perfezionare l’implantoprotesi”.
Sono stati analizzati differenti aspetti che riguardano il carico immediato, dalla diagnosi, formulazione del piano di trattamento ai protocolli operativi e poi i criteri di scelta per il corretto diametro e dimensioni implantari o ancora si è parlato di osseodensification, “una tecnica che consente di migliorare la qualità dell’osso, di tecniche rigenerative dell’osso, di utilizzo del dente stesso estratto al paziente come materiale di innesto- ha aggiunto il relatore Giuseppe Bavetta- perché abbiamo avuto prova che i materiali da innesto non hanno proprietà osteoinduttive, cioè non stimolano la produzione di osso, ma favoriscono soltanto la trasformazione in osso mentre il dente mantiene delle proprietà osteoinduttive, cioè quello di determinare proprio la formazione del materiale da innesto in trasformazione in tessuto osseo”. Altro tema riguarda la chirurgia guidata, “grazie a delle dime di precisione noi riusciamo oggi a trasferire un progetto implantoprotesico, fatto sulla TAC- ha sottolineato – trasferirlo in bocca con margini di errore molto bassi, evitando quindi la mano libera e questo ci consente di poter applicare questa tecnica nelle fasi anche di rigenerazione e quindi di rialzo del seno mascellare”.

