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Serie D. Nissa in vantaggio di due gol rimontata e battuta 4-2 dall’Avola: ai biancoscudati non bastano i gol di Fofana e Alagna

Redazione 1

Serie D. Nissa in vantaggio di due gol rimontata e battuta 4-2 dall’Avola: ai biancoscudati non bastano i gol di Fofana e Alagna

Dom, 20/09/2026 - 17:38

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Un autentico incubo calcistico, quello che oggi pomeriggio la Nissa ha vissuto allo stadio comunale “Di Pasquale” di Avola. In vantaggio di due gol, la squadra di Ciccio Di Gaetano ha dapprima subito la rete dell’1-2 su una disattenzione difensiva, dopo di che nella ripresa è letteralmente crollata di fronte alla squadra di casa che ha segnato tre gol mettendo il sigillo su una vittoria storica per loro, ma pesante e preoccupante per gli avversari.

La Nissa era partita benissimo pressando l’avversario in fase di costruzione bassa del gioco. Prima al 10’ Fofana aveva sfruttato al meglio il proprio pressing battendo il portiere avversario con una precisa conclusione, dopo di che al 15’ Alagna aveva raddoppiato. Uno 0-2 che sembrava il prologo ad una nuova vittoria della Nissa, la prima in trasferta, ma i piani della squadra di mister Di Gaetano sono stati presto scompaginati dai padroni di casa.

Al 30’ l’Avola ha accorciato le distanze grazie ad una incomprensione della difesa ospite che ha permesso a Tedesco da pochi passi di infilare la porta biancoscudata. I padroni di casa hanno così raccolto i frutti della loro reazione al doppio svantaggio. La Nissa ha bussato seriamente un’ultima volta alla porta dell’Avola al 40’ quando Di Grazia ha colpito il palo. Da quel momento la squadra di mister Di Gaetano è scomparsa dal campo. Il tecnico palermitano della Nissa ha cercato di rigenerare la squadra inserendo De Miglio e Bello, ma anche Panattoni, Pane e lo stesso Catalano, ma di risultati concreti se ne sono visti poco a parte di una conclusione di Di Grazia e un insidioso tiro cross che all’80’ ha sfiorato il palo della porta avolese.

In compenso l’Avola ha messo marce superiori: prima Tedesco ha colto la traversa su calcio di punizione, poi Galesio ha sfiorato il pari e infine al 60’ Fratantonio ha segnato da pochi passi il gol del 2-2. Poi il gol di Butera, una conclusione a volo con la difesa della Nissa incapace di arginare le offensive dei padroni di casa che hanno trovato modo di calare il poker con Tedesco nel finale all’84’. La Nissa ha tentato di portarsi disperatamente in avanti, ma senza produrre alcunchè in termini di gol. Alla fine un 4-2 amaro e doloroso per i colori biancoscudati. Lo 0-2 in 15 minuti sembrava aver messo il risultato in cassaforte con una Nissa che giocava con un buon pressing e con continuità tecnica e tattica.

Poi la partita è cambiata e l’Avola, dopo averla riaperta con un’incomprensione difensiva, nella ripresa l’ha fatta sua in virtù di un ritmo di gioco e di un’intensità superiore che non ha lasciato scampo ad una Nissa che non è riuscita ad arginare in alcun modo il gioco veloce, sbarazzino e determinato dei padroni di casa. Ovviamente il campionato è lungo, ma questa prima sconfitta della Nissa non può e non deve essere né minimizzata né tantomeno sottovalutata. La Nissa del primo tempo, al netto dell’errore difensivo sul gol dell’1-2, è apparsa squadra in grado di dire la sua in campionato, ma quella della ripresa non è sembrata lontana parente di quella della prima frazione di gioco.

Non è il caso di fare processi, ma non è nemmeno il caso di sorvolare. E’ semmai il caso di reagire, di non arrivare a conclusioni affrettate, di fare un’analisi a 360 gradi, condivisa da staff tecnico, dirigenza e giocatori; un’analisi che possa essere quanto più esaustiva e concreta possibile rispetto a quanto accaduto. Non sarà un passaggio facile, ma i percorsi di crescita, se si vogliono fare, a volte impongono anche questo tipo di situazioni. Il tutto con una sola finalità: comprendere veramente le cause di questa amara sconfitta ed evitare che, in futuro, simili capitomboli sportivi possano ripetersi.

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