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Caltanissetta: sorelline scomparse per ‘sfide’ social, procura chiede archiviazione

Redazione

Caltanissetta: sorelline scomparse per ‘sfide’ social, procura chiede archiviazione

Mar, 22/09/2026 - 19:33

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Volevano emulare le ‘challenge’ viste da influencer e youtuber di passare la notte nei negozi. È quanto ha ricostruito la procura di Caltanissetta, diretta da Salvatore De Luca, in merito al caso delle due sorelline di 8 e 12 anni, scomparse sabato a San Cataldo e poi ritrovate in un negozio la domenica, chiedendo l’archiviazione dell’inchiesta aperta a carico di ignoti per sequestro di persona. Secondo quanto ricostruito dalle indagini affidate ai Carabinieri del Comando Provinciale, le due sorelline si sarebbero nascoste nel negozio, all’insaputa del padre, per “emulare” la ‘sfida’ lanciata su “Youtube e sui canali social di noti influencer, in cui i protagonisti descrivono ai propri followers l’esperienza di nascondersi all’interno di negozi, magazzini o altre tipologie di luoghi eludendo le misure di sicurezza, restarvi tutta la notte e uscirne l’indomani senza essere scoperti”. Sui dispositivi delle minori gli inquirenti hanno trovato tali contenuti, con video che, precisa il procuratore in una nota, “contano milioni di visualizzazioni”. “Proprio la reiterata visione di video su questo tipo di challenge da parte di una delle due bambine ha fatto maturare il proposito di riprodurre la ‘sfida’ ed emulare l’influencer, coinvolgendo nella condotta anche la sorellina”, rileva il procuratore.

“La vicenda – sottolinea il procuratore ì – apre comunque un importante focus sul delicato tema dell’accesso da parte dei minori alle piattaforme digitali e sui rischi legati all’uso incontrollato dei social network (tra cui, come in questo caso, il rischio di emulazione in sfide virali che spingono i giovani a compiere azioni rischiose o addirittura lesive pur di ottenere approvazione, visualizzazioni e un senso di appartenenza alla community), aspetti di grande attualità che impongono ulteriori riflessioni sulle possibili misure di prevenzione e contenimento del fenomeno quali il differimento nella età di accesso ai media, l’incremento della sicurezza da parte dei fornitori di servizi e l’adozione di strumenti di verifica dell’età”.

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