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ISTAT, 2025 deficit italiano 3,1% del PIL: sfuma l’uscita in anticipo dalla procedura per deficit eccessivo

Redazione

ISTAT, 2025 deficit italiano 3,1% del PIL: sfuma l’uscita in anticipo dalla procedura per deficit eccessivo

Mar, 22/09/2026 - 13:47

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Con i dati forniti dall’ISTAT, sfuma l’uscita in anticipo dalla procedura per deficit eccessivo Con il deficit al 3,1% del PIL, l’Italia dovrà aspettare il 2027 per uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo. Tuttavia, ci sono anche aspetti positivi come l’economia che continua a espandersi. L’ISTAT conferma le rivelazioni di aprile 2026: il deficit italiano nel 2025 si è attestato al 3,1% del PIL (Prodotto Interno Lordo). Il dato non consente al Paese di uscire anticipatamente dalla procedura europea per deficit eccessivo: il rapporto avrebbe dovuto attestarsi sotto il 3%. L’Italia dovrà attendere ancora, secondo il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, potrà avvenire nel 2027.

Nonostante la stangata del deficit al 3,1% del PIL, la fotografia che restituisce l’ISTAT mostra segnali di miglioramento: il saldo primario nel 2025 è risultato positivo, mentre il debito pubblico si mantiene su livelli elevati. La revisione dei conti nazionali mostra una tendenza positiva: anche se a un ritmo contenuto, l’economia italiana continua a espandersi. In particolare, nel 2025 il valore aggiunto è aumentato dello 0,8% nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dello 0,4% nell’industria in senso stretto. Nel settore delle costruzioni è cresciuto del 2,6% e dello 0,3% nel settore terziario.

Il dato relativo all’indebitamento netto era quello più atteso: la differenza di un decimale rispetto alla soglia europea cambia la lettura dei conti italiani. Il 3%, infatti, rappresenta il parametro fissato dall’Europa per la finanza pubblica: superata questa soglia scatta il meccanismo di controllo e correzione dell’UE nei confronti del Paese che con i suoi conti viola le regole del Patto di stabilità e crescita. Scendere sotto questa soglia sarebbe stato per l’Italia un segnale di miglioramento della posizione dei conti. “Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall’Istat sul rapporto Deficit-PIL 2025.

Purtroppo, l’Italia non uscirà anticipatamente già quest’anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati già espressi nel DFP, questo potrà accadere nel 2027″, ha dichiarato Giorgetti. Il dato fornito dall’ISTAT arriva in un momento delicato e cruciale per la prossima legge di Bilancio. Con il deficit al 3,1% si riducono le aspettative di un significativo ampliamento degli spazi finanziari. Occorre notare che rispetto al 2024 il miglioramento c’è stato e va attenzionato; tuttavia, la Manovra dovrà muoversi in margini stretti, considerando diversi aspetti: interventi su fisco, redditi, investimenti; ma anche rispettare il percorso di finanza pubblica concordato a livello europeo.

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