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San Cataldo, il padre delle sorelline: «Si sarebbero nascoste nel negozio per una challenge vista online»

Redazione

San Cataldo, il padre delle sorelline: «Si sarebbero nascoste nel negozio per una challenge vista online»

Nuovi elementi sulla vicenda di Benedetta e Domitilla, le due sorelle di 12 e 8 anni scomparse venerdì e ritrovate il giorno successivo. Secondo quanto riferito dal padre, le bambine avrebbero trascorso le ore all’interno dell’attività commerciale, nascondendosi anche nel bagno. L’uomo: «Non ho nulla da nascondere, massima collaborazione con gli inquirenti»
Mar, 22/09/2026 - 17:45

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SAN CATALDO – Potrebbe esserci una challenge vista sul web dietro la decisione di Benedetta e Domitilla, le sorelle di 12 e 8 anni scomparse venerdì sera a San Cataldo e ritrovate il pomeriggio successivo all’interno di un negozio di abbigliamento.

È una delle ipotesi emerse nelle ultime ore attraverso le dichiarazioni del padre, Alessandro, mentre resta affidato agli inquirenti il compito di ricostruire con certezza tutti i passaggi di una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso un’intera comunità.

Secondo quanto riferito dall’uomo, le bambine avrebbero raccontato in comunità di essersi ispirate a una delle challenge diffuse online nelle quali alcuni giovanissimi tentano di rimanere nascosti per molte ore all’interno di un esercizio commerciale. Sul web, e in particolare su YouTube, circolano infatti diversi contenuti costruiti proprio attorno alla sfida delle “24 ore in un negozio”.

Una ricostruzione che, allo stato attuale, viene riportata dal padre e che dovrà essere verificata nell’ambito degli accertamenti in corso.

Alessandro ha inoltre sostenuto che le figlie sarebbero rimaste per tutto il periodo della scomparsa all’interno del negozio nel quale sono state successivamente ritrovate. Le due sorelle, secondo il suo racconto, si sarebbero anche chiuse nel bagno dell’attività, circostanza che avrebbe impedito di individuarle prima.

Il padre ha spiegato di non avere immaginato che Benedetta e Domitilla potessero trovarsi ancora all’interno dell’esercizio commerciale e ha raccontato di avere trascorso ore di grande angoscia alla loro ricerca. La denuncia di scomparsa è stata formalizzata il giorno successivo: inizialmente, ha spiegato, aveva sperato di riuscire a rintracciarle autonomamente.

L’uomo è intervenuto anche sulla propria situazione familiare. «Li ho sempre amati e coccolati», ha dichiarato riferendosi ai figli, ricordando di avere recentemente ottenuto il loro affidamento esclusivo. Alessandro è padre di sei figli che, dopo quanto accaduto, sono stati trasferiti in comunità.

«Non ho nulla da nascondere – ha aggiunto –. Lasciamo lavorare gli inquirenti. La coscienza è a posto. Diamo la massima collaborazione».

Restano dunque gli accertamenti investigativi a dover chiarire definitivamente cosa sia accaduto tra venerdì sera e sabato pomeriggio e, soprattutto, come le due sorelline siano rimaste all’interno del negozio fino al momento del ritrovamento. L’ipotesi dell’emulazione di una challenge online rappresenta adesso un nuovo elemento del racconto, ma dovrà essere riscontrata dagli investigatori prima di poter essere considerata la spiegazione definitiva della vicenda.

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