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Una vendemmia speciale, Tenute Navarra e Telefono Arcobaleno insieme per “Incantaventu”: una giornata dedicata a 65 bambini

Redazione

Una vendemmia speciale, Tenute Navarra e Telefono Arcobaleno insieme per “Incantaventu”: una giornata dedicata a 65 bambini

Sabato 29 agosto torna la vendemmia dedicata ai bambini e ai ragazzi delle comunità di accoglienza siciliane. Nasce anche il “Patto di Incantaventu”, un’alleanza tra chi custodisce la terra e chi protegge l’infanzia, nel segno di una comunità che sceglie di esserci.
Ven, 28/08/2026 - 14:50

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BUTERA – Ci sono sogni che hanno bisogno di radici prima di poter prendere il volo. È da questa immagine che nasce “Incantaventu – cultivari sogni in volo”, il progetto promosso da Tenute Navarra e Telefono Arcobaleno ETS che sabato 29 agosto riporterà a Butera 65 bambini e ragazzi delle comunità di accoglienza siciliane per una giornata costruita attorno alla terra, alla cura, alla libertà e alla possibilità di immaginare il futuro.
“Incantaventu” raccoglie l’eredità della prima vendemmia realizzata il 29 agosto 2025 con “Dalla Vite alla Vita” e la trasforma in un appuntamento destinato a ritornare. La vendemmia resta il gesto originario: entrare nei filari, raccogliere, conoscere il tempo agricolo. Ma attorno a quel gesto cresce un racconto più ampio, costruito sulla relazione tra terra e cielo, radici e ali.
Anche il nome contiene le tre anime del progetto: l’incanto dello stupore, il canto della tradizione e delle voci, il vento che attraversa i filari e rende possibile il volo. “Cultivari sogni in volo” tiene insieme, nello stesso modo, il gesto paziente del coltivare e la libertà di ciò che può finalmente prendere quota.


Al centro di “Incantaventu” c’è soprattutto un’idea di comunità. Telefono Arcobaleno ETS, da trent’anni impegnato nella tutela e nell’accompagnamento dei bambini, dei ragazzi e delle comunità di accoglienza, porta nel progetto la propria esperienza educativa e di protezione. Tenute Navarra mette a disposizione la propria casa agricola di Butera, 175 ettari di vigneti, uliveti e mandorleti, trasformando la cura della terra in un linguaggio di accoglienza.


È dall’incontro tra queste due esperienze che nasce il “Patto di Incantaventu”: un’alleanza tra chi protegge l’infanzia e chi custodisce la terra, pensata per essere rinnovata negli anni.
“Incantaventu nasce dal desiderio di dare continuità a un gesto semplice che lo scorso anno ci ha lasciato qualcosa di profondo: aprire le Tenute ai bambini e ai ragazzi, portarli tra i filari e condividere con loro il tempo della terra – sottolinea Salvatore Navarra, Business Relationship Manager di Tenute Navarra –. Quest’anno quel gesto diventa un Patto. Vogliamo che questa giornata ritorni, cresca e diventi un appuntamento capace di ricordarci che prendersi cura della terra e prendersi cura delle persone sono, in fondo, lo stesso impegno. Siamo convinti che il nostro operato sia da stimolo e da catalizzatore di forze per coinvolgere il nostro territorio con l’obiettivo di fare crescere questo importante progetto sociale”.
Non una raccolta fondi e neppure un vincolo formale, ma una dichiarazione di presenza. Il “Libro del Patto” conserverà nel tempo i nomi di istituzioni, educatori, realtà del territorio e persone che sceglieranno semplicemente di testimoniare: “Io c’ero”. Perché, come ricorda il progetto, per crescere un bambino occorre un intero villaggio.


A rendere visibile questa promessa sarà il grande aquilone di “Incantaventu”. Il suo filo passerà di mano in mano tra i bambini portando con sé uno dei desideri nati nella precedente esperienza sotto le stelle di San Lorenzo. Un gesto semplice che racchiude il significato dell’intero progetto: nessun sogno dovrebbe volare da solo.
E mentre qualcosa prenderà il volo, qualcos’altro tornerà alla terra. Al termine dell’esperienza ogni bambino riceverà semi delle Tenute da portare e piantare nella propria comunità di accoglienza. Da Butera nascerà così, simbolicamente e concretamente, una “costellazione che germoglia” in diversi luoghi della Sicilia.


Una giornata che sarà scandita da numerosi momenti, dalla vendemmia alla grande tavolata, passando per spettacoli, racconti, balli e canti, fino alla sottoscrizione del Patto e al volo dell’aquilone.
Il programma prenderà il via alle 10.45 con il benvenuto e l’accoglienza. Alle 11.15 i bambini entreranno tra i filari per la vendemmia, mentre alle 12.30 sarà il momento della grande tavolata.
Nel pomeriggio, alle 14, spazio a “L’uomo degli uccelli”, seguito alle 15 dalla ricreazione e alle 15.20 dal Cuntastorie. Alle 16.30 saranno protagonisti balli e canti.
Uno dei momenti centrali della giornata arriverà alle 17.30 con il Patto, seguito alle 17.50 dal volo del grande aquilone di Incantaventu. Alle 18.20 granita per tutti e, infine, alle 18.45 il ritorno a casa.
“Incantaventu” non vuole essere soltanto una bella giornata. L’obiettivo è farne un rito che ritorna, lasciando di anno in anno un segno, una memoria e qualcosa da consegnare ai bambini che verranno.
Ogni edizione un seme. Ogni desiderio un volo. Ogni bambino una promessa di futuro.

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