Caltanissetta si prepara a dare l’ultimo saluto a Tony Maganuco, personaggio conosciutissimo in città, protagonista per decenni del mondo dello spettacolo, della radio e dell’informazione locale. Una scomparsa che nei giorni scorsi ha suscitato una profonda commozione, facendo riaffiorare fotografie, ricordi e testimonianze di una stagione nella quale Maganuco aveva contribuito a portare nel capoluogo nisseno alcuni dei più importanti nomi della musica e dello spettacolo nazionale.
Adesso, mentre si avvicina il momento dei funerali, emergono anche le prime indicazioni sulle cause della morte.
Come avevamo raccontato, dopo il ritrovamento del corpo senza vita nella sua abitazione era stata disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Secondo quanto si apprende informalmente, dall’esame autoptico sarebbe emerso che a provocare la morte di Tony Maganuco sia stata un’emorragia cerebrale. Al momento non è stata resa nota una comunicazione ufficiale sulle risultanze dell’autopsia.
Si tratta di un elemento importante per ricostruire quanto accaduto nell’abitazione dove Tony era stato trovato senza vita dopo che da alcuni giorni non dava più notizie.
Intanto sono stati definiti i momenti dell’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati domani, giovedì 27 agosto, alle ore 16, nella Cattedrale Santa Maria La Nova di Caltanissetta, dove familiari, amici, conoscenti e quanti hanno condiviso con Tony una parte della propria vita potranno accompagnarlo nell’ultimo viaggio.
Da oggi, mercoledì 26 agosto, alle ore 16, sarà invece allestita la camera ardente presso la Sala del Commiato di via Lincoln 26, nei pressi di piazza Calatafimi.
Ma proprio il luogo nel quale consentire alla città di salutare Tony era stato nelle scorse ore al centro di una richiesta dal forte valore simbolico avanzata dalla famiglia.
Il fratello Giuseppe Azzaro aveva infatti chiesto all’amministrazione comunale la possibilità di allestire la camera ardente all’interno del Teatro Regina Margherita.
Una scelta tutt’altro che casuale. Nell’intenzione della famiglia, quel teatro avrebbe rappresentato uno dei luoghi più adatti per raccontare simbolicamente una parte importante della vita di Tony. Lo spettacolo era stato il suo mondo, prima ancora che una professione: palcoscenici, concerti, manifestazioni, artisti, produzioni e quella capacità di immaginare e realizzare per Caltanissetta eventi di grande richiamo.
Una vita professionale trascorsa soprattutto nel mondo dell’organizzazione dei grandi eventi e successivamente intrecciata sempre più con l’informazione, la radio e la televisione. Il Margherita avrebbe potuto così rappresentare, nelle intenzioni del fratello, un luogo simbolico nel quale far incontrare idealmente ancora una volta Tony con la sua città.
Un ultimo passaggio in teatro, dunque, non come celebrazione, ma come momento di commiato e di affetto, anche alla luce della grande partecipazione emotiva che la notizia della sua morte ha generato. In questi giorni i social sono stati attraversati da centinaia di messaggi, fotografie e ricordi di amici, collaboratori, rappresentanti delle istituzioni e soprattutto di quei tanti ragazzi che, giovanissimi, avevano lavorato al suo fianco nell’organizzazione dei grandi eventi cittadini.
La richiesta, tuttavia, non avrebbe potuto essere accolta. Secondo quanto emerso dalle interlocuzioni intercorse tra Giuseppe Azzaro e gli amministratori comunali, vi sarebbe stata un’impossibilità di carattere tecnico-burocratico e normativo a concedere il Teatro Regina Margherita per l’allestimento della camera ardente.
Secondo quanto riferito, dunque, non si sarebbe trattato di una valutazione sulla figura di Maganuco o sull’opportunità dell’iniziativa, ma di impedimenti legati alle norme e alle procedure che regolano l’utilizzo della struttura.
La camera ardente sarà pertanto ospitata nella Sala del Commiato di via Lincoln, dove da questo pomeriggio sarà possibile rendere omaggio a Tony.
Poi, domani, arriverà il momento del saluto collettivo.
Alle 16 la Cattedrale accoglierà la famiglia, gli amici e quella parte di Caltanissetta che in questi giorni, attraverso vecchie fotografie, filmati e racconti, ha riscoperto insieme a Tony anche una parte della propria storia recente.
Una storia fatta di grandi concerti, Festival Città di Caltanissetta, spettacolo, radio, televisione e informazione, ma anche di idee, discussioni e di un rapporto con la sua città che è stato intenso, qualche volta difficile, certamente mai indifferente.
Il Teatro Regina Margherita non potrà essere il luogo dell’ultimo saluto immaginato dalla famiglia. Resterà però, simbolicamente, uno dei luoghi capaci di richiamare quel mondo dello spettacolo al quale Tony Maganuco aveva dedicato una parte fondamentale della propria vita.
Domani sarà invece la Cattedrale a raccogliere l’abbraccio della città.

