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Caltanissetta. Processo per direttissima per i tre rivoltosi del Cpr di Pian del Lago arrestati: per loro accuse di rivolta, resistenza a pubblico ufficiale e devastazione

Redazione 1

Caltanissetta. Processo per direttissima per i tre rivoltosi del Cpr di Pian del Lago arrestati: per loro accuse di rivolta, resistenza a pubblico ufficiale e devastazione

Gio, 27/08/2026 - 17:25

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CALTANISSETTA. Hanno 32, 39 e 25 anni i tre migranti, di tre diverse nazionalità, arrestati ieri dalla Polizia dopo la rivolta al Cpr. Si trovano tutti ristretti nel carcere di Caltanissetta e domani mattina saranno processati per direttissima in Tribunale.

Secondo una prima sommaria ricostruzione, tutto sarebbe partito nel momento in cui il 32enne, un marocchino, avrebbe saputo che doveva essere trasferito. Una notizia che, evidentemente, ha mostrato di gradire poco dal momento che avrebbe brandito contro gli operatori una stampella incitando altri migranti contro le forze dell’ordine. Alla protesta del marocchino si sarebbero aggiunti il 39enne, un tunisino, e il 25enne, un algerino. I tre avrebbero formato un gruppo che avrebbe dapprima lanciato bottiglie di plastica piene d’acqua all’indirizzo degli agenti che, in quel momento, operavano al Cpr.

Nella concitazione, uno dei tre avrebbe afferrato violentemente per un braccio un vice ispettore della Polizia di Stato spingendolo via e costringendolo a ricorrere al Pronto Soccorso. La rivolta avrebbe da subito assunto toni alquanto violenti e minacciosi, per cui gli operatori, a quel punto, avrebbero abbandonato il padiglione e il Cpr per evitare conseguenze negative per le loro persone e anche per quei migranti che invece non hanno preso parte alla rivolta.

I rivoltosi avrebbero scagliato pietre che, se fossero andate a bersaglio, avrebbero potuto avere conseguenze anche letali. Senza contare che, oltre alle pietre, i rivoltosi avrebbero anche utilizzato tubi di gomma, lame e bastoni. Inoltre avrebbero anche dato fuoco a materassi facendo scoppiare incendi che, a loro volta, hanno creato ulteriore potenziale pericolo. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, che hanno dovuto fare i conti con un lancio di oggetti. Gli agenti, in assetto antisommossa, con tanto di scudi di protezione, sono intervenuti. Pare che, in questa fase il 32enne abbia colpito e rotto uno scudo antisommossa. Un carabiniere è stato invece raggiunto alle gambe da una spranga di ferro brandita da persona non identificata.

La sommossa, nel complesso, è durata circa un’ora e mezza nella quale si sono vissuti momenti critici. I tre dovranno ora rispondere di danneggiamenti, ma anche di rivolta, resistenza a pubblico ufficiale e devastazione. Il tunisino dovrà anche rispondere delle lesioni riportate dal vice ispettore di Polizia. Per i tre arrestati, difesi dagli avvocati Massimiliano Bellini, Francesca Pia Prizzi e Maria Baglio, la Procura avrebbe chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere.

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