CALTANISSETTA. “Il randagismo non è un’emergenza imprevedibile, è il risultato di anni di abbandoni, di mancata prevenzione e di poca informazione. Come Amministrazione non possiamo più limitarci a rincorrere il problema. Dobbiamo prevenirlo, gestirlo e trasformarlo in un’opportunità di civiltà”. A sostenerlo è l’assessore comunale al randagismo e benessere dell’animale Cristian Genovese.
“I cani vaganti sul nostro territorio – ha proseguito nella sua analisi – non sono un pericolo da rimuovere, sono il sintomo di un fallimento collettivo. E la risposta non può essere solo il canile. La legge quadro 281/91 e la legge regionale siciliana ci dicono chiaramente che l’obiettivo è la tutela dell’animale e la convivenza civile, non la reclusione a vita. Per questo stiamo mettendo in campo un Piano Integrato con diverse priorità.
Prevenzione: Un solo cane non sterilizzato può generare in pochi anni decine di cuccioli destinati al randagismo. Agiremo in convenzione con l’ASP Veterinaria firmando un nuovo protocollo di intesa riattivando il servizio della sterilizzazione che da tempo è stato sospeso.
Controllo e legalità: microchip obbligatorio: avvieremo controlli a tappeto nelle masserie, nelle aziende agricole e nei territori maggiormente colpite dal fenomeno abbandono e randagismo. Il microchip non è un costo, è l’unico documento d’identità del cane e l’unico strumento per risalire al responsabile in caso di abbandono. Chi non microchippa il proprio animale è fuori legge e alimenta il randagismo. Pertanto sanzioni e multe per chi non rispetta le leggi.
Educazione: nelle scuole e tra i cittadini: il fenomeno dell’abbandono, che esplode ogni estate, è un problema culturale. A partire da settembre porteremo nelle scuole primarie e secondarie un progetto mirato alla maggiore sensibilizzazione di tale fenomeno. Con educatori cinofili, rappresentanti delle istituzioni, veterinari e volontari delle associazioni. Organizzeremo incontri pubblici su cosa significa adottare: costi, responsabilità, obblighi.
Canile come luogo di passaggio, non di fine vita: il canile non deve essere un deposito. Lo renderemo trasparente e aperto: con open day, allestendo e curando il nuovo sito, con anagrafica fotografica online aggiornata e schede comportamentali chiare, al fine di stimolare e incentivare le adozioni degli ospiti presenti. Ogni cane ha un nome, una storia e un carattere. Vogliamo raccontarlo.
Faccio un appello chiaro ai cittadini di Caltanissetta: non comprate, adottate. E se non potete adottare, diventate volontari, fate una passeggiata con un cane del canile, condividete un post, segnalate un maltrattamento. Il randagismo si sconfigge solo insieme. Chi abbandona un animale commette un reato. Chi adotta ne compie uno di civiltà. L’Assessorato è aperto al dialogo con tutte le associazioni animaliste, i volontari e i cittadini che vorranno dare una mano”.
Assessore al randagismo e benessere dell’animale- dott. Genovese Cristian.

