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Caltanissetta. La polemica su sfalci e potature ad agosto. L’ex assessore Mirisola: “La fine dell’estate non è il momento giusto per potature improvvisate”

Redazione 1

Caltanissetta. La polemica su sfalci e potature ad agosto. L’ex assessore Mirisola: “La fine dell’estate non è il momento giusto per potature improvvisate”

Gio, 27/08/2026 - 10:51

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CALTANISSETTA. A proposito dell’intervento dell’assessore comunale Salvatore Licata che ha annunciato l ripresa di interventi di sfalci e potature, si registra la presa di posizione dell’ex assessore Marcello Mirisola.

“Il recente post pubblicato sulla pagina istituzionale del Comune in cui si annuncia con toni trionfalistici la ripresa “a pieno ritmo” di sfalci e potature ad agosto, è la dimostrazione plastica di uno scollamento tra i tempi della natura e quelli della macchina amministrativa. Leggere le dichiarazioni dell’Assessore Salvatore Licata, che definisce questi interventi un “servizio dovuto” per garantire decoro e sicurezza, impone una riflessione seria e costruttiva sul metodo di governo della nostra città. Vantarsi di eseguire potature in piena estate evidenzia due criticità gestionali che vanno superate al più presto:

Danno agronomico mascherato da decoro: la scienza agronomica vieta categoricamente le potature ad agosto. Intervenire con le motoseghe durante il picco di stress termico e idrico espone gli alberi a colpi di sole, disidratazione e attacchi di patogeni. Non si sta curando il verde cittadino, lo si sta mutilando. Questo genererà futuri costi per la collettività quando le piante dovranno essere abbattute e sostituite.

Inefficienza spacciata per operosità: perché si pota ad agosto? Non per scelta tecnica, ma per evidente ritardo burocratico. I cantieri aperti in piena estate sono il sintomo di una lentezza amministrativa tipica non di chi copre il territorio, ma di un ente che rincorre l’emergenza, ritrovandosi costretto a eseguire nei mesi estivi ciò che andava pianificato durante il riposo vegetativo.

Più che soffermarmi sulla sterile polemica, sento il dovere civico di rivolgere un suggerimento all’attuale assessorato: la fine dell’estate non è il momento per le potature improvvisate, ma il periodo cruciale per la progettazione tecnica necessaria a intercettare fondi esterni per gravare meno sulle casse comunali e a non perdere i prossimi treni in partenza.

A chi, in cerca di facili alibi per il presente, dovesse chiedersi strumentalmente perché il sottoscritto non abbia colto le passate opportunità regionali, rispondo in anticipo e con i calendari alla mano: la finestra dell’ultimo bando regionale (quello da 50.000 euro per il verde urbano) si è chiusa definitivamente il 17 maggio 2025, mentre io ho assunto le deleghe solo nel settembre dello stesso anno, a termini ampiamente scaduti.

Il mio vuole quindi essere un monito operativo per l’oggi perché un’amministrazione con una visione a lungo termine non aspetta passivamente. Attualmente, ad esempio, sono aperti i bandi europei del Programma LIFE 2026, con scadenza imminente al 22 settembre, che finanziano tramite Bruxelles proprio le infrastrutture verdi e la riqualificazione ambientale; senza contare le imminenti riaperture delle finestre della Regione Siciliana e del Ministero sui fondi residui.

Per intercettare queste risorse e non perdere il treno, non bastano gli interventi tampone: servono fin da ora progetti pronti, cantierabili e una visione a lungo termine; per questo invito l’amministrazione a mettersi subito al lavoro su questo fronte e a dotarsi di strumenti per svincolare la manutenzione del verde dalle morse del bilancio annuale. I cittadini non hanno bisogno di propaganda fuori stagione, ma della capacità di trasformare la cura della città in una vera opportunità di sviluppo”.

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