CALTANISSETTA. Riceviamo e pubblichiamo nota di Diego Stagno, Segretario generale FLC CGIL Caltanissetta, a proposito delle immissioni in ruolo insufficienti del personale Ata in Sicilia e in provincia di Caltanissetta.
“I dati ricevuti fanno emergere che anche per il prossimo anno scolastico sono state autorizzate per l’immissione in ruolo del personale ATA circa un terzo dei posti disponibili, portando la FLC CGIL a ribadire con forza la necessità di superare il vincolo del turnover e stabilizzare il personale precario. Le immissioni in ruolo autorizzate per il personale ATA in Sicilia confermano una situazione fortemente preoccupante: a fronte di 1.636 posti disponibili, saranno effettuate soltanto 567 assunzioni, pari a poco più di un terzo dei posti vacanti.
La FLC CGIL Caltanissetta, la FLC CGIL Sicilia con la FLC CGIL nazionale denunciano ancora una volta l’insufficienza del contingente autorizzato e chiedono al Ministero di superare il vincolo del turnover e di procedere alla stabilizzazione del personale precario, indispensabile per garantire il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche. Il dato regionale si ripercuote inevitabilmente anche sulla provincia di Caltanissetta. In particolare, a fronte di 14 posti disponibili per gli assistenti amministrativi (AA), le immissioni in ruolo saranno appena 4. Per gli assistenti tecnici (AT), su 6 posti disponibili, sarà effettuata una sola assunzione. Ancora più significativo il dato relativo ai collaboratori scolastici (CS): a fronte di 40 posti disponibili, le immissioni saranno soltanto 16.
Come già segnalato più volte dalla nostra organizzazione sindacale, si tratta di un contingente del tutto insufficiente, che non risponde né alle esigenze concrete delle istituzioni scolastiche né alle legittime aspettative delle migliaia di lavoratrici e lavoratori precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole siciliane. La situazione è resa ancora più grave dal taglio di 2.174 posti di collaboratore scolastico previsto a livello nazionale dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, a cui si aggiunge, per la nostra regione, la mancata conferma dei 2.500 posti in deroga garantiti lo scorso anno: per l’anno scolastico in corso, infatti, a livello regionale sono stati previsti 2.218 posti in deroga.
Anche in provincia di Caltanissetta si registra una riduzione dei posti in deroga di personale ATA rispetto allo scorso anno: 4 posti in meno per gli assistenti amministrativi, 2 in meno per gli assistenti tecnici e 11 in meno per i collaboratori scolastici, per una diminuzione complessiva di 17 posti in deroga. Non si tratta soltanto di garantire un’opportunità occupazionale al personale precario. In gioco c’è soprattutto la possibilità per le scuole di disporre degli organici necessari a svolgere adeguatamente le proprie funzioni: garantire la vigilanza, l’assistenza agli alunni, la sicurezza, l’apertura dei plessi e il regolare svolgimento delle attività amministrative, tecniche e didattiche.
Siamo di fronte a un sistema che continua a produrre precarietà e che, soprattutto nei territori più fragili, contribuisce ad alimentare lo spopolamento. Nel Centro Sicilia questo fenomeno ha ormai assunto proporzioni particolarmente preoccupanti. Alla precarietà lavorativa si aggiunge la carenza di personale, che determina disservizi nel funzionamento delle scuole e ricade inevitabilmente anche sulle famiglie, che sempre più spesso ne lamentano le conseguenze. A nostro avviso, la scelta politica è precisa: sottrarre risorse pubbliche alla scuola, che potrebbero essere utilizzate per stabilizzare il personale, rafforzare gli organici e migliorare la qualità del servizio, e destinarla all’aumento della spesa militare.
Per queste ragioni, nel corso dell’incontro con il Ministero del 4 agosto 2026, la FLC CGIL ha ribadito la necessità di superare il vincolo del turnover, autorizzare la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili, favorire lo scorrimento delle graduatorie e consentire la mobilità interregionale dei funzionari e delle elevate qualificazioni, valorizzando le professionalità già presenti nelle istituzioni scolastiche. La stabilizzazione del personale ATA non è più rinviabile. È una condizione essenziale per contrastare la precarietà, garantire continuità lavorativa a migliaia di lavoratrici e lavoratori e assicurare alle scuole organici adeguati, continuità, efficienza e qualità dei servizi”.
Diego Stagno, Segretario generale FLC CGIL Caltanissetta

