La procura di Palermo indaga su una gara da 147,1 milioni indetta dalla Regione siciliana per la raccolta e il trasporto dei rifiuti nella provincia di Agrigento: sei le persone sospettate di corruzione. Si tratta di un nuovo filone dell’indagine sull’ex presidente della Commissione tecnica specialistica della stessa amministrazione di Palazzo d’Orleans, Gaetano Armao, nei cui confronti pende gia’ una richiesta di arresto per altre ipotesi di corruzione. In questa nuova tranche, iscritta “a modello 21 noti” il 30 luglio scorso, e’ iscritto anche il deputato regionale di Forza Italia Gaspare Vitrano, in precedenza del Pd, preso nel 2011 con una busta contenente 10 mila euro in contanti, arrestato in flagranza e successivamente assolto. Indagati anche Valentina Matta e il cugino Pierluigi (entrambi avvocati), anche lui destinatario di una richiesta di arresto per il filone principale dell’inchiesta su Armao. Per il presunto aggiustamento della gara relativa ai rifiuti sono stati iscritti nel registro anche gli imprenditori Giuseppe Gaglio e Pietro Alongi, detto Giancarlo, entrambi originari di Porto Empedocle (Agrigento). Secondo la Procura diretta da Maurizio de Lucia i due titolari di societa’, attraverso Valentina Matta, avrebbero cercato di ricompensare l’ “aiutino” di Armao, che era al vertice della Cts, organismo che rilasciava i permessi ambientali, ma anche presidente della commissione aggiudicatrice dell’appalto da 147,1 milioni, che avrebbe avuto la durata di sette anni. Giuseppe Gaglio e’ legato alla Icos, con la quale Alongi, cugino dell’ex sindaco di Agrigento Lillo Firetto, aveva avuto rapporti professionali. Lo stesso Alongi aveva fatto parte del direttivo nazionale di Fise-Assoambiente, l’associazione delle imprese dei servizi ambientali. Alla gara i due parteciparono con un raggruppamento di imprese guidato dalla Sarim di Salerno e composto dall’agrigentina Icos e dalla Eco Burgus. Armao, pur essendo al vertice della commissione incaricata di valutare le offerte, si sarebbe interessato alla scelta dell’avvocato che avrebbe dovuto assistere le tre aziende. Consigli sul professionista da nominare (Valentina Matta) sarebbero arrivati anche da Vitrano. Secondo la Squadra mobile, la consulenza alla cugina di Pierluigi Matta potrebbe essere stata un “espediente fittizio” per coprire un compenso illecito destinato, almeno in parte, ad Armao. (AGI)
Sicilia. Corruzione, nuovo filone di indagine su Armao: tra gli indagati anche il deputato Gaspare Vitrano
Ven, 09/10/2026 - 13:02
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