Salute

Disabile picchiato in piazza dal branco e deriso sui social: in sei denunciati dai carabinieri, anche un minore

Redazione

Disabile picchiato in piazza dal branco e deriso sui social: in sei denunciati dai carabinieri, anche un minore

Dom, 11/10/2026 - 17:04

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  Un uomo di 33 anni, affetto da disabilità, è stato aggredito e picchiato da un gruppo di sei giovani, di età compresa tra i 16 e i 21 anni, che hanno anche ripreso le violenze con i loro telefonini, diffondendo successivamente i video sui social network.

I sei ragazzi accusati sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Belgioioso (Pavia). L’episodio, reso noto oggi, risale alla notte del 12 settembre scorso e si è verificato nel centro del paese, a una decina di chilometri da Pavia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo ha preso di mira il 33enne per motivi ritenuti futili, dando vita a una serie di aggressioni che si sono consumate in tre momenti distinti nell’arco della stessa serata.

La vittima è stata ripetutamente percossa, riportando lesioni fisiche e subendo un profondo trauma psicologico. A rendere ancora più grave la vicenda, secondo quanto accertato dai militari, è stato il comportamento successivo dei giovani: le scene di violenza sono state filmate attraverso i cellulari e i video pubblicati sulle principali piattaforme social, esponendo l’uomo a una diffusione non autorizzata di immagini personali e a una forma di gogna mediatica.

Dopo l’accaduto, il 33enne è stato trasferito in una comunità terapeutica, dove attualmente viene seguito da personale specializzato. Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà i sei giovani, uno dei quali minorenne, alle competenti autorità giudiziarie. La documentazione relativa ai maggiorenni è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Pavia, mentre per il sedicenne è stata informata la Procura per i minorenni di Milano. Le contestazioni, a vario titolo e in concorso, comprendono lesioni personali aggravate, con riferimento anche alla condizione di minorata difesa della vittima, diffamazione aggravata, trattamento illecito di dati personali e omissione di soccorso.

Vengono inoltre contestate violazioni delle disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del cyberbullismo. Le indagini, coordinate dalle competenti autorità giudiziarie, proseguono per chiarire nel dettaglio il ruolo svolto da ciascuno dei sei giovani nelle diverse fasi dell’aggressione e nella successiva diffusione dei filmati.

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