La corte di appello di Palermo ha confermato le condanne a quattro anni e dieci mesi di reclusione ciascuno per Cristian e Bruno Pagliaro, fratelli di Porto Empedocle accusati di avere tentato di uccidere due vicini di casa colpendoli alla testa con spranghe di metallo. La sentenza e’ stata emessa dalla terza sezione, presieduta da Enzo Agate.
I fatti risalgono al marzo del 2022, quando una lite sulle scale di un condominio, nel quartiere vicino alla cementeria, degenero’ in una violenta aggressione. A rimanere feriti furono i fratelli Salvatore e Marco Davide Racinello, entrambi colpiti alla testa. Il secondo riporto’ un’emorragia cerebrale che mise in pericolo la sua vita. Secondo la ricostruzione dell’accusa, lo scontro sarebbe cominciato con un’aggressione dei Racinello nei confronti di Cristian Pagliaro.
Il fratello Bruno sarebbe intervenuto successivamente portando due spranghe, utilizzate per colpire i vicini, che erano disarmati. Il giudice Stefano Zammuto aveva riconosciuto in primo grado il tentato omicidio, escludendo invece l’accusa di rissa e assolvendo i due Racinello. La corte di appello ha respinto le impugnazioni delle difese e confermato integralmente le pene, disponendo anche il pagamento delle ulteriori spese processuali. Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni.

