CALTANISSETTA – Non si fa attendere la replica dell’assessore comunale Cristian Genovese alle dichiarazioni del consigliere Armando Turturici sul fenomeno del randagismo a Caltanissetta. Una risposta che, oltre a chiarire lo stato delle iniziative avviate dall’Amministrazione comunale per il contrasto al fenomeno e la tutela del benessere animale, contiene anche una precisa contestazione nei confronti del consigliere, soprattutto in relazione alla sua partecipazione ai lavori della Commissione consiliare competente.
«Non mi stupisce il tono provocatorio dell’articolo a firma del consigliere Turturici, che rientra nel suo stile comunicativo – afferma Genovese –. Mi sorprende, invece, il contrasto con gli incontri avuti di persona, dove il confronto è sempre stato improntato a cortesia, disponibilità e condivisione costruttiva rispetto al lavoro del mio Assessorato. Evidentemente si è scelto di strumentalizzare l’argomento per creare risonanza mediatica».
L’assessore entra quindi nel merito delle contestazioni, ricordando le occasioni di confronto istituzionale nelle quali avrebbe già illustrato le attività e i programmi dell’Amministrazione. «Ricordo al consigliere Turturici che sono stato convocato per ben quattro volte in VI Commissione, presieduta dal consigliere Piscopo, di cui sono stato vicepresidente. In tutte le occasioni ho illustrato nel dettaglio progetti, idee, programmi e stato dell’arte delle attività relative al contrasto del randagismo e alla tutela del benessere animale. Se non ricordo male, il consigliere Turturici è risultato assente in tutte le commissioni in cui ero stato convocato».
Al di là della polemica politica, Genovese rivendica il lavoro portato avanti quotidianamente dall’Assessorato, in collaborazione con i volontari accreditati, il personale comunale, gli altri assessori e i dirigenti, annunciando una serie di interventi già in fase di programmazione o realizzazione.
Tra le priorità figura il rafforzamento dei controlli sul territorio, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte all’abbandono di cuccioli, alle masserie e ai casolari. Su questo fronte l’assessore riferisce di avere già avviato interlocuzioni con l’assessore Licata, il comandante della Polizia Municipale e il comandante dei Carabinieri, dal quale avrebbe ricevuto piena disponibilità a collaborare. L’obiettivo è definire un’attività coordinata che consenta interventi più incisivi nella prevenzione e nel contrasto degli abbandoni.
Un’altra iniziativa riguarda la realizzazione di una sezione dedicata alle adozioni all’interno del sito istituzionale del Comune. Lo spazio, secondo quanto illustrato dall’assessore, sarà costantemente aggiornato con fotografie e schede informative dei cuccioli ospitati nei canili, per favorire l’incontro tra gli animali in attesa di una famiglia e i cittadini interessati all’adozione.
Particolare attenzione sarà inoltre riservata alla sensibilizzazione delle nuove generazioni. È infatti in fase di elaborazione, insieme all’assessora Lo Muto, un progetto rivolto alle scuole primarie e secondarie, che coinvolgerà veterinari del territorio, rappresentanti istituzionali, educatori cinofili e volontari. Gli incontri saranno dedicati soprattutto al possesso responsabile degli animali, con approfondimenti sui costi, sulle responsabilità e sugli obblighi previsti dalla legge.
Un capitolo centrale della replica riguarda infine il progetto dell’ambulatorio veterinario di via Firrio, avviato dall’ex assessore Matilde Falcone e richiamato dal consigliere Turturici nel suo intervento.
Genovese precisa di essersi occupato della questione sin dal suo insediamento, affrontandola con l’intera Giunta comunale e riconoscendone il carattere prioritario. L’Amministrazione, secondo quanto riferito, aveva programmato la ristrutturazione dei locali destinati al futuro ambulatorio, prevedendo l’avvio dei lavori entro la fine di settembre.
Nell’attesa, l’ASP ha deciso di trasferire temporaneamente il servizio presso proprie sedi, in attesa che vengano consegnati i locali comunali dell’ex scuola rurale.
«Il protocollo d’intesa tra ASP e Comune resta pienamente valido – assicura Genovese – e, con il massimo impegno, insieme all’Amministrazione, mi adopererò affinché questo importante progetto per la città e per i nostri amici a quattro zampe venga portato a termine in tempi brevi».
La replica dell’assessore riporta dunque al centro del confronto politico il tema del randagismo, tra richieste di chiarimenti, iniziative annunciate e interventi ancora da completare. Resta in particolare da verificare la tempistica di realizzazione dell’ambulatorio veterinario di via Firrio, considerato uno degli interventi più significativi per rafforzare i servizi dedicati alla tutela degli animali sul territorio comunale.

