CALTANISSETTA. Nel pomeriggio odierno, il Viceprefetto Vicario della Prefettura di Caltanissetta, Ferdinando Trombadore e il Questore di Caltanissetta, Marco Giambra, hanno incontrato, nei locali del Palazzo del Governo, il Rappresentante per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino, dell’UNCHR – Agenzia ONU per i rifugiati, dott.ssa Francesca Bonelli.

Durante l’incontro, che si è svolto in un clima di assoluta cordialità, sono state approfondite diverse tematiche di interesse comune e sono state illustrate le principali caratteristiche strutturali e organizzative dei Centri governativi siti in Contrada Pian del Lago, nei quali, grazie alla grande sinergia tra Istituzioni, servizio sanitario ed Enti del terzo settore, trovano attuazione numerose buone prassi tese a migliorare la gestione dei percorsi di accoglienza degli ospiti, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali dell’individuo e a tutela delle persone portatrici di vulnerabilità.
Il Rappresentante dell’UNCHR, da poco insediatasi in questo ruolo, ha espresso profondo apprezzamento per l’eccellente cooperazione esistente con la Prefettura e la Questura di Caltanissetta e ha auspicato che per il futuro possa continuarsi a sperimentare tale importante collaborazione anche al fine di affrontare al meglio le sfide nate a seguito dell’entrata in vigore, lo scorso 12 giugno, del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo.
A tale ultimo proposito, la visita ha rappresentato l’occasione per avviare un confronto proattivo sulle nuove procedure accelerate di frontiera, al fine di condividere eventuali criticità o buone pratiche, già messe in atto dalla Prefettura di Caltanissetta nel corso di questi primi mesi, in qualità di Centro abbinato P.A.F.. Al termine dell’incontro, cui ha fatto seguito una visita al Centro di accoglienza, la dott.ssa Bonelli, nel ringraziare la Prefettura e la Questura per l’eccellente lavoro svolto, ha rinnovato l’invito a proseguire lungo il percorso di cooperazione intrapreso, essenziale per elaborare soluzioni sempre più efficaci ed efficienti e per implementare e tradurre in prassi consolidate le misure di accoglienza approntate in favore delle persone portatrici di vulnerabilità.

