Le difficoltà che in questi giorni stanno interessando il sistema aeroportuale siciliano, con le ripercussioni sui collegamenti determinate dall’attività eruttiva dell’Etna e dalla presenza di cenere vulcanica, riportano al centro del dibattito il tema della mobilità nell’Isola. Una situazione che, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, mette in evidenza la vulnerabilità dei collegamenti e le difficoltà che possono ripercuotersi su migliaia di viaggiatori.
A intervenire sulla questione è Matilde Tilde Falcone, già assessore comunale di Caltanissetta, che torna a rilanciare la proposta di un aeroporto nella Sicilia centro-meridionale, chiamando direttamente in causa il sindaco di Caltanissetta e presidente del Libero Consorzio, Walter Tesauro, al quale chiede di farsi promotore di un fronte istituzionale che coinvolga anche Agrigento ed Enna.
«Le continue e prolungate emergenze che paralizzano regolarmente l’aeroporto di Catania a causa delle ceneri vulcaniche — affiancate dai limiti operativi di Comiso, dalla distanza strutturale di Trapani e dalla saturazione ormai cronica dello scalo di Palermo — ripropongono con drammatica urgenza il tema dell’isolamento infrastrutturale della Sicilia. Di fronte a una mobilità isolana regolarmente al collasso – dichiara l’ex assessore comunale Matilde Tilde Falcone – la realizzazione di un aeroporto nella Sicilia centro-meridionale rappresenta non solo un’esigenza vitale, ma una scelta strategica imprescindibile per l’intera regione.
Questa istanza ha radici profonde nel nostro territorio. Già ai tempi dell’amministrazione Gambino, infatti, il comitato per la realizzazione dell’aeroporto avviò un’importante interlocuzione istituzionale con il Comune di Caltanissetta. In quell’occasione, l’allora Presidente del Consiglio comunale, Giovanni Magrì, convocò i capigruppo consiliari in una riunione dedicata, volta a illustrare nel dettaglio le finalità e la portata strategica del progetto, dimostrando come il territorio avesse già da tempo compreso la rilevanza dell’opera. Da allora non ci sono state più interlocuzioni.
I dati e la programmazione confermano tale visione: il Piano nazionale dei trasporti certifica una crescita costante dei flussi turistici che interesserà l’isola negli anni a venire. Un nuovo scalo nell’area compresa tra le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna non nascerebbe con l’ambizione di sottrarre passeggeri agli altri scali, bensì di intercettare fette di mercato finora penalizzate, decongestionare i grandi hub costieri e garantire un accesso diffuso al territorio, valorizzando le aree interne e i siti storico-culturali. Per di più, l’opera suscita già un forte interesse da parte di investitori privati, confermandone la piena sostenibilità economica.
Oggi più che mai, per tradurre questa grande opportunità in realtà, si rende necessaria un’interlocuzione istituzionale di alto profilo che solo il Sindaco e Presidente della Provincia di Caltanissetta, Walter Tesauro — quale guida del comune capoluogo situato al centro della Sicilia e vertice dell’ente di area vasta — può promuovere con autorevolezza, facendosi promotore di un dialogo diretto sia con le forze politiche a livello regionale e nazionale, sia con i sindaci e le realtà locali di Caltanissetta, Enna e Agrigento. Naturalmente la presenza del nostro sottosegretario agli Esteri avvocato Massimo Dell’Utri, non potrà che essere di ausilio al fine di interloquire con il governo nazionale per sostenere questa importante iniziativa.
Si rivolge pertanto un invito a Walter Tesauro affinché assuma questa iniziativa politica strategica, articolata su punti concreti:
L’istituzione di un tavolo di concertazione permanente che metta in rete i territori e i Sindaci delle province di Caltanissetta, Agrigento ed Enna.
L’avvio di un’interlocuzione formale con il comitato promotore e con le sedi istituzionali regionali e nazionali per fare il punto sullo stato dell’arte della progettazione.
L’approvazione di mozioni e atti deliberativi nei consigli comunali dell’entroterra, così da presentarsi con una voce forte, coesa e rappresentativa delle reali necessità dei cittadini e del tessuto produttivo.
Agrigento, Caltanissetta ed Enna costituiscono un bacino straordinario che merita di uscire dall’isolamento – conclude l’ex assessore Matilde Tilde Falcone –. Mettere in rete i territori e unire le forze è l’unico modo per dotare finalmente la Sicilia centrale di un’infrastruttura moderna, capace di garantire crescita, sviluppo e il diritto alla mobilità per tutti i siciliani».

