“Oggi e’ il giorno della memoria, della riflessione, un giorno particolarmente difficile per tutti noi che normalmente portiamo soccorso agli altri e quindi onorare un nostro collega, caduto in servizio, e’ particolarmente difficile”. Lo ha affermato Eros Mannino, capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, presente a Caltanissetta ai funerali di Alessandro Marchi’, il capo reparto del comando provinciale dei vigili del fuoco morto dopo essere stato colto da un improvviso malore mentre spegneva un incendio a San Cataldo lo scorso 22 luglio.”Porto – ha sottolineato Mannino – la vicinanza di tutta la grande famiglia del Corpo nazionale. Siamo uniti attorno a questo ennesimo dolore. Sono momenti che devono anche dare la forza di andare avanti onorando il collega caduto. Saremo certamente vicini alla famiglia. Questo sta nel nostro Dna. Siamo una grande famiglia che sa dimostrare la propria solidarieta’ anche all’interno, quando serve. Lo facciamo tutti i giorni, nel nostro lavoro. E’ un lavoro che ci porta a condividere, a prestare soccorso e a essere solidali anche con il prossimo”. A proposito dei roghi che hanno devastato la Sicilia, Mannino ha spiegato che “purtroppo c’e’ una parte di questi incendi che e’ certamente di natura criminale” invitando tutti “a stare attenti nelle lavorazioni pericolose o quando si accende un fuoco in queste stagioni perche’ poi il clima puo’ determinare effetti catastrofici”
Il dolore dell’intero Corpo dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta ha trovato voce nelle parole del comandante provinciale, Salvatore Cantale, intervenuto al termine delle esequie di Alessandro Marchì. Un ricordo intenso, pronunciato con evidente commozione, nel quale ha tratteggiato il profilo umano e professionale del capo reparto scomparso, sottolineando il vuoto che la sua perdita lascia tra i colleghi e in tutta la grande famiglia dei Vigili del Fuoco.

Siamo addolorati, arrabbiati. La morte e’ sempre ingiusta ma questa volta lo e’ in modo particolare. Per tutti noi era un esempio, tra poco sarebbe andato in pensione ed e’ morto in servizio”. Lo ha affermato Salvatore Cantale, comandante dei vigili del fuoco di Caltanissetta, oggi ai funerali di Alessandro Marchi’, il vigile del fuoco morto il 22 luglio per un malore mentre era impegnato nello spegnimento di un rogo a San Cataldo. “Lo conoscevo solo da due anni ma mi e’ bastato poco – ha detto Cantale – per capire che era un uomo preparato, serio, affidabile, con un gran senso del dovere. Marito devoto e padre esemplare, innamorato perdutamente dei suoi figli. Lo ringrazio per aver condiviso con noi parte del suo percorso. Tutti noi saremo vicini alla sua famiglia affinche’ non gli manchi nulla”.

