Salute

Il segretario Ugl Caltanissetta Alario: “Quella di Gela e del comprensorio continua a essere una vertenza irrisolta”

Redazione 3

Il segretario Ugl Caltanissetta Alario: “Quella di Gela e del comprensorio continua a essere una vertenza irrisolta”

Ven, 12/06/2026 - 10:03

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“Sanità senza servizi essenziali, infrastrutture viarie ancora in condizioni di emergenzialità ma anche un porto che non si riesce ad adeguare a standard minimi e un’area di crisi mai decollata”. Quella di Gela e del comprensorio continua a essere “una vertenza irrisolta”, secondo il segretario Ugl Caltanissetta Andrea Alario. “Le ultime vicende lo confermano – sottolinea Alario – quanto sta accadendo all’ospedale “Vittorio Emanuele” è molto grave. Dal pronto soccorso ai servizi per i più fragili, manca personale e ancora troppo spesso tanti servizi vengono trasferiti a Caltanissetta, alimentando forte preoccupazione e disagi. Occorre un piano di rafforzamento vero. E’ assurdo, inoltre, che a dodici anni dal protocollo d’intesa per la riconversione del sito Eni, l’area di crisi sia rimasta lettera morta quanto a investimenti alternativi. Del resto, non è possibile pensare a una strategia di lungo periodo senza un porto rifugio adeguato e lo stesso vale per i collegamenti viari, dalla Gela-Catania e fino ai collegamenti con l’area industriale e con la zona ragusana. Pure raggiungere l’aeroporto di Comiso, che dista pochi chilometri da Gela, diventa difficile”. Alario si rivolge a tutte le istituzioni politiche. “Non è una questione di appartenenza o di contrapposizione tra maggioranza e opposizione – dice inoltre – serve una presa di coscienza forte da parte di tutti e se veramente si vuole dare slancio a un territorio che per decenni ha dovuto convivere con le conseguenze dell’industrializzazione pesante, allora tutti devono dare un contributo. Il tavolo sull’area di crisi, riattivato dall’amministrazione comunale, va ripreso. E’ inutile convocarlo solo sporadicamente. E’ giusto puntare sul turismo, sui beni archeologici e su una qualità di vita migliore, però non si può prescindere da una sanità che garantisca il diritto alla salute dei cittadini, per questo occorre un piano complessivo di rafforzamento. Non si può prescindere da investimenti mirati, da un’infrastrutturazione degna e da un canale di collegamento via mare essenziale come il porto rifugio. Si sviluppi, seriamente, una vertenza generale e noi siamo convinti che l’amministrazione comunale e tutte le autorità, politiche e non, hanno la nostra stessa volontà, così da dare una prospettiva concreta nel lungo periodo. Il governo nazionale, la Regione e l’amministrazione comunale devono dare segnali chiari”.

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