“Le parole del procuratore della Repubblica di Palermo, Maurizio de Lucia, non vanno strumentalizzate ma ascoltate. Mentre la mafia nei quartieri popolari, a Palermo come nel resto della Sicilia, organizza nuove generazioni criminali sfruttando l’assenza sociale dello Stato e le carceri siciliane, che versano in condizioni inaccettabili sia per i detenuti che per gli agenti della polizia penitenziaria, finiscono nel caos, il Governo risponde con un nuovo e brutale scontro frontale con la Magistratura.
Una scelta gravissima, perché ancora una volta questo Governo isola e delegittima i magistrati che combattono lo strapotere criminale che continua a mortificare la nostra terra. Il campo progressista siciliano manifesta unito tutta la sua vicinanza al procuratore de Lucia e chiede con forza che lo Stato non arretri, che il ministero della Giustizia non minimizzi e che si apra subito una verifica seria sulla condizione drammatica delle carceri siciliane.
Urgono infatti interventi immediati per sradicare il controllo e il potere della criminalità nei luoghi di detenzione, ma anche per garantire ai detenuti una reclusione dignitosa ispirata ai principi della rieducazione e del reinserimento sociale. Principi mortificati da condizioni di vita all’interno delle carceri ormai divenute inaccettabili, e dalla presenza opprimente della criminalità che dove lo Stato arretra, conquista controllo e potere. Il governo e il centrodestra invece di attaccare la Magistratura, dovrebbero prendere atto del loro assoluto fallimento e Nordio deve rassegnare immediatamente le proprie dimissioni”.
La nota è stata firmata all’unanimità dal coordinamento del tavolo regionale del centro sinistra: Anthony Barbagallo, PD; Nuccio Di Paola, M5S; Pierpaolo Montalto e Fabio Giambrone, AVS; Ismaele La Vardera, Controcorrente; Palmira Mancuso, Più Europa; Fabrizio Micari, Italia Viva; Nino Oddo, PSI; Giuseppe Bruno, Più Uno; Carmelo Miceli e Antonio Ferrante, Progetto Civico; Giovanni Scicolone, Spazio Civico; Pippo Zappulla, Sinistra Futura; Movimento PeR.

