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Quadrangolare di calcio “Uniti per Niscemi”, il valore di AIA Caltanissetta e la testimonianza di legalità tra rispetto reciproco e norme condivise

Redazione 3

Quadrangolare di calcio “Uniti per Niscemi”, il valore di AIA Caltanissetta e la testimonianza di legalità tra rispetto reciproco e norme condivise

Dom, 24/05/2026 - 12:53

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Un megafono che a gran forza ha gridato alla legalità, facendo riecheggiare le voci di Falcone, Borsellino e di tutte le vittime di mafia. È stata questa l’anima del quadrangolare di calcio “Uniti per Niscemi”, che ieri, 23 maggio, nel 34esimo anniversario della strage di Capaci, ha trasformato lo stadio “Marco Tomaselli” di Caltanissetta in un luogo dove lo sport e la memoria hanno trovato il proprio comune denominatore, divenendo occasione di riscatto collettivo che ha visto scendere in campo magistrati, avvocati, appartenenti alla Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Penitenziaria e Guardia di Finanza. Ed è proprio nel nome di quella legalità, che ha abbracciato la comunità nissena, che si è saputo cogliere il valore profondo dell’iniziativa, come ha sottolineato in una nota Domenico Amico, presidente di sezione AIA Caltanissetta: “Un momento in cui sport, memoria, legalità e solidarietà si sono intrecciati in maniera autentica, dando voce ai principi che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno incarnato con il loro esempio”.

Un evento dall’alto significato, non solo sportivo, ma anche umano, dove è stato prezioso anche il contributo offerto dai ragazzi e dalle ragazze della Sezione AIA di Caltanissetta, che hanno arbitrato gratuitamente le gare del quadrangolare, raggiungendo il “Tomaselli” da diversi Comuni della provincia.

“La presenza degli arbitri non rappresenta soltanto un elemento tecnico necessario allo svolgimento delle partite – si legge ancora nella nota del presidente di AIA Caltanissetta –, ma costituisce soprattutto una testimonianza concreta di rispetto delle regole, equilibrio e senso dello Stato.”

In un evento dedicato alla legalità, come quello di ieri, il ruolo arbitrale assume un valore ancora più simbolico: garantire che il confronto sportivo si svolga nel rispetto reciproco e delle norme condivise. E AIA Caltanissetta ne ha rafforzato il significato, perché la sezione nissena non è soltanto “un luogo dove si insegna tecnica arbitrale. È una comunità educativa nella quale giovani ragazze e ragazzi vengono formati ai valori della responsabilità, del rispetto, del sacrificio, dell’imparzialità e della legalità. Ogni campo di calcio diventa così una palestra di vita, dove crescono non solo arbitri, ma futuri uomini e donne consapevoli, futuri padri e madri capaci di trasmettere questi valori nella società”.

Nel quadrangolare di calcio “Uniti per Niscemi” non ha vinto una squadra, ma l’intera comunità nissena.

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