Salute

Codacons, Caldo estremo in Sicilia. Tanasi: “La Regione valuti subito lo stato d’emergenza”

Redazione 1

Codacons, Caldo estremo in Sicilia. Tanasi: “La Regione valuti subito lo stato d’emergenza”

Mer, 26/08/2026 - 14:35

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La nuova ondata di caldo che sta interessando la Sicilia e che, secondo le previsioni, è destinata a intensificarsi nelle prossime ore richiede una risposta straordinaria e coordinata. A lanciare l’iniziativa è Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, che chiede alla Regione Siciliana di valutare immediatamente la sussistenza dei presupposti per lo stato di emergenza legato al caldo estremo e di predisporre un piano straordinario di intervento. Le previsioni indicano temperature particolarmente elevate nell’Isola, con valori intorno ai 40 gradi nelle aree interne e un’ulteriore intensificazione attesa nei prossimi giorni. Per giovedì 27 agosto le proiezioni meteorologiche indicano possibili punte ancora più elevate in alcune zone della Sicilia.

“Non possiamo abituarci all’idea che temperature superiori ai 40 gradi siano semplicemente una normale giornata d’estate – sottolinea Tanasi – perché quando il caldo mette contemporaneamente sotto pressione la salute delle persone, il lavoro, l’agricoltura, le risorse idriche e il territorio non siamo più davanti soltanto a un fenomeno meteorologico. Diventa una questione di sicurezza collettiva che richiede prevenzione e risposte concrete.”

La prima preoccupazione del Codacons riguarda anziani, persone fragili, bambini e cittadini affetti da patologie croniche, particolarmente vulnerabili agli effetti delle temperature elevate. Secondo Tanasi è necessario rafforzare il coordinamento tra servizi sanitari territoriali, medici di famiglia, assistenza domiciliare, 118 e pronto soccorso, così da garantire una risposta tempestiva alle situazioni di maggiore criticità. Attenzione anche ai lavoratori maggiormente esposti. “Chi trascorre ore sotto il sole, nei cantieri, nei campi o comunque in condizioni di forte esposizione – evidenzia Tanasi – deve essere adeguatamente protetto davanti a temperature eccezionali. La tutela della salute deve venire prima di qualsiasi esigenza produttiva.” Il Codacons chiede quindi la massima attenzione sul rispetto delle misure di prevenzione e sulla rimodulazione delle attività nelle fasce orarie più critiche, quando prevista o resa necessaria dalle condizioni di rischio.

Sotto osservazione anche agricoltura e allevamenti, comparti particolarmente esposti agli effetti combinati delle temperature elevate, della siccità e degli incendi. Il Codacons chiede alla Regione una ricognizione puntuale delle conseguenze sulle produzioni e sulle imprese, così da disporre di un quadro aggiornato e verificabile dei danni. Particolarmente delicato resta il tema dell’acqua. Secondo elaborazione Codacons sui dati dell’Autorità di bacino del Distretto idrografico della Sicilia, tra il 1° giugno e il 1° luglio il volume complessivamente invasato nelle dighe siciliane è diminuito di circa 40,7 milioni di metri cubi, pari al 6,7%. Un dato che rende ancora più importante una gestione attenta e preventiva delle risorse idriche.

“La riduzione delle riserve idriche – osserva Tanasi – è un segnale che non può essere ignorato. In una regione in cui l’acqua è una risorsa essenziale per le famiglie, l’agricoltura e il sistema produttivo, prevenire significa intervenire prima che le criticità diventino emergenze.” Al quadro si aggiunge il rischio incendi, che impone di mantenere alta l’attenzione sul territorio. Temperature elevate, vegetazione secca e condizioni meteorologiche sfavorevoli possono aumentare la vulnerabilità di alcune aree e rendono fondamentale una capacità efficace di prevenzione, avvistamento e intervento.

Per affrontare in maniera unitaria una situazione che coinvolge salute, lavoro, agricoltura, acqua e territorio, Tanasi propone l’attivazione di una cabina di regia regionale sul caldo estremo, con il coinvolgimento della Protezione civile, degli assessorati alla Salute e all’Agricoltura, dell’Autorità di bacino, dei Comuni, delle strutture sanitarie e dei soggetti competenti in materia di sicurezza sul lavoro. “Chiediamo al Governo regionale di valutare immediatamente la sussistenza dei presupposti per lo stato di emergenza e, qualora ne ricorrano le condizioni, di attivare le procedure di competenza. Ma non possiamo aspettare una dichiarazione formale per cominciare ad agire. Servono subito assistenza ai fragili, tutela dei lavoratori, attenzione all’agricoltura, gestione responsabile dell’acqua e massima prevenzione degli incendi. Davanti a fenomeni di questa intensità bisogna anticipare le emergenze, non inseguirle” – conclude Tanasi.

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