Arriva dall’Assessorato regionale alla Salute, guidato da Marcello Caruso, una precisazione che assume particolare rilievo nella vicenda del quarto Policlinico universitario della Sicilia. Dopo l’approvazione all’Assemblea Regionale Siciliana dell’emendamento che destina un milione di euro all’Asp di Enna per la progettazione della struttura presso l’ospedale Umberto I, la Regione interviene chiarendo che il provvedimento presenta criticità rispetto alla programmazione sanitaria e necessita di ulteriori passaggi istituzionali obbligatori.
Una posizione che si inserisce nel dibattito aperto a Caltanissetta, dove il sindaco Walter Tesauro, durante una conferenza stampa a Palazzo del Carmine, aveva contestato l’interpretazione secondo cui il finanziamento avrebbe già determinato l’assegnazione definitiva del quarto Policlinico a Enna, ribadendo la necessità di difendere l’ospedale Sant’Elia e il suo ruolo di DEA di secondo livello.
Sulla stessa linea anche l’assessore comunale al Bilancio Guido Del Popolo, che attraverso un post su Facebook aveva sollevato dubbi sulla portata dell’emendamento, ipotizzando una possibile finalità elettoralistica dell’iniziativa e invitando la politica nissena a fare fronte comune nella difesa del territorio.
Ma è soprattutto il contenuto della nota dell’Assessorato regionale alla Salute a introdurre elementi di particolare interesse.
«La norma di iniziativa parlamentare richiede, per la sua attuazione, necessarie ed obbligatorie interlocuzioni istituzionali con i ministeri dell’Università e della ricerca, della Salute, e per le refluenze di natura finanziaria, anche con il ministero dell’Economia», precisa l’Assessorato.
Il chiarimento evidenzia come l’approvazione dello stanziamento non sia sufficiente, da sola, a rendere operativo il progetto di un nuovo Policlinico universitario.
Ancora più significativo il successivo passaggio della comunicazione regionale: «La norma influisce sulla classificazione del Presidio ospedaliero di Enna e non è coerente con la rete ospedaliera, in atto al vaglio dei ministeri affiancanti».
Un rilievo che pone al centro della questione non soltanto le risorse economiche, ma soprattutto la compatibilità del progetto con l’organizzazione della rete sanitaria regionale e con la classificazione delle strutture ospedaliere.
La nota dell’Assessorato guidato da Caruso non individua una sede alternativa per il quarto Policlinico, ma chiarisce che l’emendamento approvato dall’Ars non conclude il percorso istituzionale necessario alla sua realizzazione.
Per Caltanissetta si tratta di un elemento significativo, che dà ulteriore sostegno alla richiesta di chiarezza avanzata dall’amministrazione Tesauro e riporta il confronto sul terreno delle procedure e della programmazione sanitaria. Resta centrale, per il capoluogo nisseno, la tutela del Sant’Elia e delle sue prospettive di sviluppo come presidio di riferimento per la Sicilia centrale.

