Il dibattito sul quarto Policlinico universitario della Sicilia continua ad alimentare il confronto politico tra Caltanissetta ed Enna. Dopo la presa di posizione del sindaco Walter Tesauro, a intervenire è l’assessore al Bilancio del Comune di Caltanissetta, Guido Del Popolo, che affida al proprio profilo Facebook una lunga riflessione sull’emendamento da un milione di euro destinato all’Asp di Enna, mettendone in discussione la portata politica e richiamando la necessità di un fronte comune a difesa degli interessi del territorio nisseno.
«È ufficialmente iniziata la campagna elettorale a Enna! – scrive l’assessore Guido Del Popolo – Un deputato ennese, evidentemente convinto che i cittadini possano essere facilmente presi in giro, ha presentato un emendamento all’interno di un maxiemendamento di centinaia di pagine, inserendo testualmente questa previsione: “Da destinare in favore dell’ASP di Enna per la progettazione del quarto policlinico universitario di Enna, per il rafforzamento del sistema della formazione medica e per il potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell’ospedale Umberto I di Enna”».
L’assessore invita quindi a soffermarsi sulla formulazione del provvedimento, nella quale individua una possibile operazione di carattere elettorale.
«Una formulazione che merita di essere letta con attenzione, perché dietro le parole si nasconde una strategia politica fin troppo evidente – osserva Del Popolo – La prima parte dell’emendamento sembra costruita ad arte per alimentare promesse elettorali in vista delle prossime elezioni regionali, evocando la prospettiva di un policlinico universitario a Enna, senza però chiarire i presupposti normativi e organizzativi necessari per realizzarlo».
Il riferimento è alla possibilità che il finanziamento venga utilizzato anche per finalità diverse dalla progettazione del Policlinico.
«E, per non rischiare di perdere il finanziamento di un milione di euro – prosegue l’assessore – si aggiunge che le risorse potranno essere utilizzate anche per il rafforzamento della formazione medica e per il potenziamento tecnologico dell’ospedale Umberto I. Insomma, si mette tutto nello stesso calderone, lasciando aperte più possibilità e utilizzando quella più suggestiva, il policlinico, per costruire una narrazione politica da spendere in campagna elettorale».
Per Del Popolo, la questione richiede soprattutto chiarezza sulle procedure e sulle caratteristiche delle strutture sanitarie coinvolte.
«Ma la politica non può ridursi agli annunci. Servono chiarezza, serietà e rispetto per i cittadini – sottolinea – Prima di alimentare aspettative, sarebbe opportuno spiegare come si intenda realizzare un progetto di questa portata, quali siano i presupposti normativi e quali strutture sanitarie siano necessarie. La questione del DEA di II livello è centrale in questo dibattito e non può essere ignorata o liquidata con un semplice emendamento».
Il ragionamento si sposta quindi sul ruolo che Caltanissetta dovrà rivendicare nella futura organizzazione della sanità universitaria della Sicilia centrale.
«Sia chiaro a tutti: se in passato la classe dirigente politica nissena ha consentito che il quarto polo universitario prendesse forma a Enna – afferma Del Popolo – l’attuale amministrazione comunale non permetterà che si ripetano dinamiche analoghe sul tema del policlinico universitario».
L’assessore non esclude una collaborazione tra i due territori, ma ritiene imprescindibile il riconoscimento della centralità del capoluogo nisseno.
«La nostra posizione è chiara: il percorso verso il policlinico è complesso, richiede tempo, programmazione e una visione strategica, e potrà anche prevedere forme di collaborazione tra Caltanissetta ed Enna. Ma non può prescindere dal ruolo centrale di Caltanissetta – evidenzia – È un percorso avviato dall’allora presidente del Consorzio universitario di Caltanissetta, oggi sindaco della città, e che deve essere portato avanti con determinazione, competenza e abnegazione dall’attuale presidente del Consorzio».
Nella parte conclusiva del suo intervento, Del Popolo torna sul clima politico che accompagna la vicenda, rivolgendo un appello all’unità della città.
«Non servono proclami, né competizioni alimentate per ragioni elettorali. Servono risultati concreti, una strategia condivisa e la capacità di difendere gli interessi del nostro territorio – scrive – Se questo è l’inizio della campagna elettorale per le prossime regionali, c’è da aspettarsi di tutto!».
L’assessore richiama anche le divisioni interne al dibattito politico cittadino.
«Il mio auspicio, tuttavia, è che su temi così importanti Caltanissetta sappia fare fronte comune, mettendo da parte divisioni e polemiche strumentali – aggiunge Del Popolo – Mi riferisco anche a quei pochi, per fortuna, che sembrano trovare soddisfazione nelle difficoltà della città e che trasformano ogni occasione in un pretesto per attaccare l’amministrazione, arrivando persino a gioire quando Caltanissetta perde un’opportunità».
Infine, un messaggio rivolto alla cittadinanza e alle forze politiche.
«Noi, invece, andiamo avanti. Andiamo avanti insieme alla stragrande maggioranza dei cittadini che amano davvero questa città, che credono nelle sue potenzialità e che, nonostante le difficoltà, continuano a guardare al futuro con fiducia e determinazione – conclude l’assessore Guido Del Popolo – Caltanissetta merita rispetto, visione e concretezza. E noi continueremo a lavorare per difenderne il futuro, senza farci distrarre dalle sirene della propaganda elettorale. È questo il momento di fare fronte comune in difesa del nostro territorio!».
Una presa di posizione che si inserisce nel confronto aperto sul futuro del quarto Policlinico universitario e che rilancia il tema dell’unità istituzionale a Caltanissetta. Al centro resta la tutela del Sant’Elia, del DEA di secondo livello e delle prospettive sanitarie e universitarie del territorio, in attesa dei successivi passaggi regionali.

