Salute

Quarto Policlinico, Tesauro replica a Enna: «Difenderemo il Sant’Elia e il suo DEA di secondo livello»

Redazione

Quarto Policlinico, Tesauro replica a Enna: «Difenderemo il Sant’Elia e il suo DEA di secondo livello»

Il sindaco ridimensiona la portata del finanziamento da un milione di euro approvato all’Ars e ribadisce che la sede del Policlinico non è stata ancora definita. Bruzzaniti richiama il Consiglio comunale all’unità per la tutela della sanità nissena. Annunciata una seduta urgente e monotematica.
Ven, 23/10/2026 - 14:08

Condividi su:

Un milione di euro per un’opera che richiederebbe investimenti di centinaia di milioni. Una cifra che, secondo l’amministrazione comunale di Caltanissetta, appare ben lontana dalle risorse necessarie per realizzare il quarto Policlinico universitario della Sicilia e che potrebbe tradursi, nella sua concreta applicazione, soprattutto nel potenziamento delle attrezzature sanitarie dell’ospedale Umberto I di Enna. È da questa considerazione che prende le mosse la risposta del sindaco Walter Tesauro all’emendamento approvato all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha acceso il confronto politico tra i due capoluoghi della Sicilia centrale.

Una risposta arrivata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo del Carmine, alla presenza di numerosi consiglieri comunali di maggioranza e di alcuni rappresentanti dell’opposizione. Al tavolo, accanto al primo cittadino, il vicesindaco e assessore alla Cultura Candura, il presidente del Consiglio comunale Gianluca Bruzzaniti e il presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, ingegnere Tumminelli.

Tesauro ha affrontato la vicenda privilegiando l’analisi degli atti e delle disposizioni legislative, facendo emergere anche la propria formazione professionale di avvocato. Un intervento nel quale, documenti e riferimenti normativi alla mano, ha contestato l’interpretazione secondo cui lo stanziamento regionale avrebbe già sancito l’assegnazione definitiva del quarto Policlinico universitario a Enna.

Il riferimento principale è all’articolo 41 della legge regionale 22 febbraio 2023, numero 2, che disciplina il percorso per la costituzione del quarto Policlinico universitario siciliano, affidando all’assessore regionale alla Salute, d’intesa con quello all’Istruzione e alla Formazione professionale e con le Università interessate, la predisposizione degli atti necessari. Una disposizione che non individua espressamente alcuna sede territoriale.

A questa normativa si affianca il decreto legislativo 517 del 1999, che regola i rapporti tra Servizio sanitario nazionale e Università, prevedendo specifici protocolli d’intesa e un percorso di integrazione tra attività assistenziali, didattiche e di ricerca.

Il finanziamento approvato all’Ars, dunque, pur facendo esplicito riferimento alla progettazione del Policlinico universitario di Enna, non equivale automaticamente alla conclusione delle procedure istituzionali necessarie per la sua costituzione.

Ma è soprattutto sull’entità dello stanziamento che si concentra una parte delle osservazioni del sindaco. Un milione di euro rappresenta una somma estremamente contenuta rispetto agli investimenti che sarebbero necessari per una struttura ospedaliero-universitaria, il cui costo potrebbe raggiungere centinaia di milioni di euro. Lo stesso emendamento, peraltro, contempla anche interventi per il rafforzamento della formazione medica e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell’Umberto I. Risorse che potrebbero quindi essere impiegate anche per l’acquisto di apparecchiature e strumenti sanitari, senza che ciò determini automaticamente la nascita del quarto Policlinico.

Non è mancata, nel corso della conferenza stampa, una riflessione sul significato politico dell’operazione. L’emendamento, presentato dal deputato regionale del Partito Democratico Fabio Venezia e accolto favorevolmente da esponenti di diversi schieramenti politici ennesi, arriva in una fase nella quale iniziano già ad accendersi i motori in vista delle elezioni regionali del novembre 2027.

Una coincidenza temporale che, nella lettura proposta da Tesauro, lascia intravedere anche una possibile finalità elettoralistica dell’iniziativa, con il rischio che un finanziamento di appena un milione di euro venga rappresentato come un risultato ben più ampio della sua effettiva portata amministrativa. Il confronto politico, insomma, rischia di trasformarsi in una gara di annunci, mentre la decisione sulla sede del quarto Policlinico richiede ben altri passaggi istituzionali, risorse finanziarie e procedure normative.

Il punto centrale della conferenza stampa ha riguardato, tuttavia, la difesa dell’ospedale Sant’Elia e della sua classificazione come DEA di secondo livello, una caratteristica fondamentale nell’organizzazione della rete ospedaliera regionale.

Tesauro ha ribadito la determinazione a tutelare fino in fondo il presidio nisseno, le sue specialità e il percorso di integrazione con la formazione universitaria. Il Sant’Elia, infatti, rappresenta un riferimento sanitario per la Sicilia centrale e dispone di caratteristiche assistenziali e organizzative che l’amministrazione considera elementi di particolare rilievo nella discussione sulla futura struttura ospedaliero-universitaria.

Non si tratta, peraltro, di una rivendicazione recente. Già nel maggio del 2023, durante un incontro promosso dal Consorzio Universitario di Caltanissetta, allora presieduto proprio da Walter Tesauro, il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri aveva richiamato le caratteristiche del Sant’Elia, la presenza di specialità di elevata complessità e il rapporto consolidato tra l’ateneo palermitano e il territorio nisseno.

Un percorso che aveva trovato un ulteriore passaggio nell’aprile del 2024, con l’accordo tra Regione Siciliana e Università di Palermo per rafforzare l’integrazione tra attività ospedaliere e universitarie a Caltanissetta. Un’intesa che non aveva determinato l’immediata istituzione di un Policlinico autonomo, ma che aveva alimentato le prospettive di sviluppo del polo sanitario nisseno.

Su questi elementi Tesauro intende continuare a far valere le ragioni di Caltanissetta, senza però alimentare contrapposizioni con Enna. Il sindaco ha infatti escluso l’intenzione di intraprendere guerre tra territori, prospettando piuttosto una collaborazione tra le due realtà ospedaliere della Sicilia centrale.

Nella visione illustrata dal primo cittadino, l’ospedale Umberto I di Enna potrebbe svolgere un ruolo di supporto e integrazione rispetto al Sant’Elia di Caltanissetta, contribuendo alla costruzione di una rete sanitaria capace di rispondere alle esigenze di un bacino territoriale più ampio. Una collaborazione che consentirebbe di valorizzare le rispettive strutture, mantenendo centrale il ruolo del DEA di secondo livello nisseno.

Una posizione condivisa anche dal presidente del Consorzio Universitario, ingegnere Tumminelli, che ha sostenuto l’impostazione illustrata dal sindaco, richiamando l’importanza del percorso universitario già sviluppato a Caltanissetta e delle prospettive legate alla formazione medica.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche il presidente del Consiglio comunale, Gianluca Bruzzaniti, che ha richiamato l’importanza di una posizione istituzionale condivisa a tutela degli interessi della città. Bruzzaniti ha sottolineato la necessità che il Consiglio comunale si presenti compatto su una questione che riguarda non soltanto il presente della sanità nissena, ma soprattutto le prospettive future del territorio.

La difesa dell’ospedale Sant’Elia, delle sue prerogative e del suo ruolo nella rete sanitaria regionale deve rappresentare, in questa prospettiva, un obiettivo comune, capace di superare le appartenenze politiche e le contrapposizioni tra maggioranza e opposizione. Un impegno istituzionale rivolto a salvaguardare il patrimonio sanitario della città e a costruire le condizioni per un suo ulteriore sviluppo negli anni a venire.

La conferenza stampa ha fatto registrare anche un importante annuncio istituzionale. Nelle prossime ore sarà convocato un Consiglio comunale urgente e monotematico, interamente dedicato alla vicenda del quarto Policlinico universitario.

L’obiettivo è aprire un confronto che coinvolga i rappresentanti della Regione Siciliana, gli assessorati competenti, i parlamentari regionali, i vertici delle aziende sanitarie e le istituzioni universitarie, per chiarire il quadro normativo, lo stato delle procedure e le prospettive della programmazione sanitaria regionale.

La posizione emersa da Palazzo del Carmine è dunque quella di una Caltanissetta determinata a far valere le proprie ragioni, senza trasformare la vicenda in uno scontro campanilistico. Enna ha ottenuto un finanziamento che potrà contribuire al potenziamento del proprio ospedale, ma la scelta definitiva della sede del quarto Policlinico, secondo la ricostruzione sostenuta dall’amministrazione nissena, resta subordinata al completamento delle procedure previste dalla normativa.

La partita, dunque, rimane aperta. E mentre il confronto politico si accende in vista delle prossime elezioni regionali, da Palazzo del Carmine emerge la volontà di costruire un fronte istituzionale compatto, nel quale amministrazione e Consiglio comunale possano ritrovarsi uniti nella difesa degli interessi della città. L’obiettivo non è soltanto salvaguardare il Sant’Elia e il suo ruolo di DEA di secondo livello, ma guardare con una prospettiva di lungo periodo al futuro della sanità nissena, affinché Caltanissetta possa continuare a rappresentare un punto di riferimento sanitario e universitario per l’intera Sicilia centrale.

banner italpress istituzionale banner italpress tv