PALERMO – Palermo guarda a Euro 2032 e alla possibilità di tornare protagonista sulla scena europea. Una candidatura che non riguarda soltanto il calcio, ma che può rappresentare un’occasione di sviluppo, investimenti e crescita per l’intera città. È questo il messaggio lanciato da Massimo Dell’Utri, sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, dopo il confronto svoltosi alla Camera dei deputati e dedicato al futuro del capoluogo siciliano.
A promuovere l’iniziativa è stata Carolina Varchi, alla quale Dell’Utri ha rivolto il proprio ringraziamento per avere portato al centro dell’attenzione un progetto che, nelle sue parole, «va ben oltre il calcio».
«Oggi alla Camera abbiamo parlato di Palermo, del suo futuro e della possibilità di tornare a essere protagonista anche in Europa», ha sottolineato Dell’Utri.
Al centro della prospettiva c’è anche il futuro dello stadio Renzo Barbera. Secondo il sottosegretario, un impianto nuovo e moderno non rappresenterebbe soltanto un investimento sportivo, ma potrebbe diventare una vera infrastruttura strategica per Palermo.
«Un nuovo e moderno stadio può diventare una grande infrastruttura per la città: un luogo capace di generare sport, investimenti, turismo, occupazione e nuove opportunità, rafforzando il ruolo di Palermo nel Mediterraneo e in Europa».
La candidatura del capoluogo siciliano a ospitare Euro 2032 diventa così una sfida che coinvolge il mondo dello sport, le istituzioni e l’intero territorio. Un percorso per il quale, secondo Dell’Utri, sarà fondamentale procedere in maniera condivisa.
«Per vincerla servono visione, concretezza e soprattutto la capacità di lavorare insieme: Governo, Regione, Comune, FIGC e Palermo FC».
Dell’Utri ha quindi ribadito il proprio impegno personale e istituzionale a sostegno del percorso: «Da siciliano e da rappresentante del Governo, continuerò a fare la mia parte perché questa visione possa diventare realtà».
Infine, un messaggio che guarda oltre l’appuntamento calcistico e punta direttamente alle prospettive del capoluogo siciliano: «Palermo ha una storia importante. Adesso abbiamo il dovere di costruirne il futuro».
Euro 2032 rappresenta dunque l’orizzonte sportivo, ma la prospettiva indicata da Dell’Utri è più ampia: trasformare la candidatura in un’opportunità per modernizzare le infrastrutture, attrarre investimenti e turismo, creare nuove occasioni di occupazione e rafforzare la proiezione di Palermo nel Mediterraneo e in Europa.

