Giunge al termine la rassegna di incontri letterari al Forno Santa Rita Pisciacane, borgo rurale sito nel cuore della Sicilia. L’ultimo appuntamento in programma – venerdì 18 Settembre alle ore 18 – vedrà la partecipazione di Salvatore Ferlita, autore del libro “Agrigento di carta” (il Palindromo). Dialogherà con l’autore Alessandro Cutrona. Critico letterario, saggista e docente universitario, Ferlita e’ uno studioso della letteratura italiana contemporanea e, in particolare, delle scritture siciliane del Novecento.

“Agrigento di carta” è il racconto di un racconto: quello, ad esempio, di uno dei più grandi scrittori del secolo scorso, Luigi Pirandello, che ha elevato la sua città a gigantesca quinta teatrale di casi strampalati. Le pagine del premio Nobel faranno da straniante “tom tom” per il lettore curioso e disposto a sollevare il velo in cemento e malta (ma anche in tufo se di mezzo c’è la Valle dei templi) di Girgenti-Montelusa-Richieri, nel tentativo di sorprenderne l’anima misteriosa e sfuggente.
Ma “Agrigento di carta” è anche la mappatura di una provincia “letteraria” mirabolante: a pochi chilometri dal suo capoluogo sono nati infatti altri due giganti come Andrea Camilleri, a Porto Empedocle, e Leonardo Sciascia, a Racalmuto. Basta allungare ancora di più lo sguardo per incrociare la Favara di Antonio Russello, primitiva e vitale, o per imbattersi nel palazzo della famiglia Lampedusa, evocato nel capolavoro del principe palermitano, o per scorgere Lampedusa stessa, isola tragicamente mitopoietica, e Linosa con la sua prepotenza affabulatoria.
Al termine dell’incontro ci sarà una degustazione di “pane cunzato” e pizze siciliane.
Il titolo della rassegna infatti, ideata da Vito Catalano e Salvatore Falzone, riprende una frase pronunciata da Leonardo Sciascia nel corso di una conversazione intrattenuta con Gesualdo Bufalino e Vincenzo Consolo e registrata da Aldo Scime’: “Anche un libro viene cucinato”.

