Salute

Sanità nissena, una priorità che unisce: Tesauro, Petitto e Gambino interpretano il malcontento del territorio

Redazione

Sanità nissena, una priorità che unisce: Tesauro, Petitto e Gambino interpretano il malcontento del territorio

Gio, 17/09/2026 - 11:34

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CALTANISSETTA – Visioni politiche differenti, toni diversi e valutazioni che non sempre coincidono. Ma su un punto sembra esserci una convergenza trasversale: la sanità nissena deve diventare una priorità e le preoccupazioni dei cittadini non possono rimanere senza risposte.
È questo uno degli elementi che emerge all’indomani della Conferenza dei sindaci in materia sanitaria che si è svolta nell’aula consiliare del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta. Un confronto che ha riunito i primi cittadini della provincia, l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Salvatore Ficarra, dirigenti sanitari e rappresentanti istituzionali.
Una riunione lunga e articolata, durante la quale sono venute a galla le difficoltà che attraversano la sanità pubblica in diversi centri della provincia. Dalla carenza di personale alle difficoltà nel garantire alcuni servizi, passando per le guardie mediche e le liste d’attesa: problemi che assumono caratteristiche differenti da territorio a territorio, ma che restituiscono il quadro di una provincia che chiede maggiore attenzione.
Il confronto ha riguardato anche il capoluogo, dove restano aperte questioni relative al potenziamento dei servizi sanitari. Fra i temi posti sul tavolo anche autismo, otorinolaringoiatria e diabetologia pediatrica, oltre alla più generale esigenza di ridurre i tempi di attesa e assicurare prestazioni adeguate alle necessità della popolazione.


A presiedere la Conferenza è stato Walter Tesauro, sindaco di Caltanissetta e presidente del Libero Consorzio Comunale, che ha scelto una linea istituzionale fondata sul confronto con Asp e Regione, accompagnandola però alla richiesta che alle interlocuzioni seguano risultati verificabili.
«Oggi abbiamo fatto quello che deve fare la politica: ascoltare i territori, mettere sul tavolo i problemi e chiedere risposte – ha dichiarato Tesauro –. La Conferenza dei Sindaci deve essere il luogo nel quale le esigenze delle nostre comunità arrivano direttamente alle istituzioni sanitarie e regionali».
Particolare attenzione, da parte del sindaco, è stata riservata alle liste d’attesa. «Dietro ogni lista d’attesa c’è una persona, c’è una famiglia, c’è spesso una situazione di difficoltà – ha sottolineato –. Non possiamo limitarci a registrare i problemi: dobbiamo pretendere che vengano affrontati e risolti».


Tesauro intende rafforzare il ruolo della Conferenza dei sindaci trasformandola in uno strumento stabile di interlocuzione con il sistema sanitario regionale. L’obiettivo dichiarato è dare voce non soltanto alle esigenze del capoluogo, ma a quelle dell’intera provincia.
«I sindaci sono il primo presidio istituzionale sul territorio – ha osservato –. Siamo noi che raccogliamo quotidianamente le preoccupazioni delle famiglie, degli anziani, dei giovani e di chi ha bisogno di cure». Da qui l’impegno ad essere, insieme agli altri primi cittadini, una sorta di “megafono” dei cittadini e dei territori nei confronti dell’Asp e della Regione.
Di tono differente l’intervento della consigliera provinciale del Libero Consorzio e consigliera comunale di Caltanissetta Annalisa Petitto, che dopo la Conferenza ha affidato ai social un appello rivolto direttamente a medici e operatori sanitari.
Petitto pone una domanda che considera centrale per comprendere fino in fondo la crisi: perché tanti professionisti non vogliono venire a lavorare, o non rimangono, negli ospedali della provincia di Caltanissetta?
Secondo la consigliera, dal confronto sarebbe emersa una rappresentazione che rischia di far ricadere sul personale sanitario una parte importante delle responsabilità delle difficoltà esistenti. Per questo ha invitato medici, sanitari e personale parasanitario a raccontare direttamente le ragioni che rendono poco attrattive le strutture della provincia.


«Nessuno ci racconta la verità, solo voi potete farlo! E solo grazie a voi, forse, troveremo le soluzioni», scrive Petitto nel suo appello.
Ancora diversa è la posizione dell’ex sindaco di Caltanissetta e attuale consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Roberto Gambino, che offre una lettura fortemente critica della situazione e chiama direttamente in causa il governo regionale.
Secondo Gambino, quanto emerso durante la Conferenza dimostrerebbe che le difficoltà non possono essere circoscritte a Gela e Niscemi, ma riguardano l’intera provincia di Caltanissetta. L’ex sindaco chiede quindi «soluzioni immediate», sostenendo che la Regione dovrebbe destinare maggiori risorse alla sanità.
Nel suo intervento Gambino critica le scelte di spesa del governo regionale e conclude con un messaggio netto: «Fuori la politica dalla sanità».
Tre interventi, dunque, che non possono essere sovrapposti e che nascono da posizioni politiche e istituzionali differenti. Tesauro punta sul confronto istituzionale e sulla verifica degli impegni assunti; Petitto vuole comprendere direttamente dagli operatori perché il sistema sanitario nisseno fatichi ad attrarre e trattenere professionisti; Gambino individua invece nella politica regionale responsabilità e risorse sulle quali intervenire.
Il comune denominatore resta però la sanità pubblica e la richiesta di dare voce a un malcontento che arriva dai cittadini.
Al di là delle appartenenze, il tema attraversa maggioranza e opposizioni e coinvolge amministratori di sensibilità differenti. Ognuno conduce la propria battaglia con strumenti, linguaggi e proposte diverse, ma tutti si confrontano con la stessa domanda proveniente dal territorio: garantire servizi sanitari più efficienti e accessibili.


La Conferenza dei sindaci, dunque, non chiude il confronto. Semmai ne apre una nuova fase. Perché dopo le analisi, le rivendicazioni e gli impegni assunti, sarà soprattutto il terreno dei risultati a misurare le risposte che arriveranno.
Lo ha sintetizzato lo stesso Tesauro rivolgendosi ai rappresentanti della Regione e dell’Asp: «Gli impegni assunti devono tradursi in fatti, perché questo è ciò che ci chiedono i cittadini».
Ed è probabilmente proprio qui che, pur partendo da posizioni differenti, le diverse voci finiscono per incontrarsi: fare della sanità una priorità del territorio e trasformare il disagio dei cittadini in richieste concrete alle istituzioni competenti.

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