CALTANISSETTA – Gli esami tossicologici effettuati su Marco Nicoletti, il pilota nisseno coinvolto nel tragico incidente verificatosi durante la 68ª Monte Erice, hanno dato esito negativo. I test, disposti dalla Procura della Repubblica di Trapani nell’ambito degli accertamenti avviati dopo la tragedia, non hanno evidenziato la presenza delle sostanze oggetto delle verifiche.
Un risultato importante che contribuisce a definire uno degli aspetti della posizione del giovane pilota. Gli esami rientrano negli accertamenti effettuati in casi di questa gravità e il loro svolgimento non rappresentava, di per sé, alcuna indicazione di responsabilità a carico di Nicoletti.
Secondo le informazioni raccolte, nella giornata di oggi Nicoletti si recherà a Trapani per le procedure relative alla restituzione della patente di guida, che era stata trattenuta dalla Polizia Stradale intervenuta dopo l’incidente.
Prosegue, parallelamente, l’inchiesta coordinata dalla Procura di Trapani per ricostruire ogni dettaglio della tragedia nella quale hanno perso la vita i due giovanissimi spettatori Giuseppe Bisconti e Karol Greco, di Belmonte Mezzagno, mentre è rimasto gravemente ferito il commissario di percorso Mario Marchese. Per le due vittime è stata disposta l’autopsia.
La Peugeot 308 TCR numero 54 condotta da Nicoletti è stata posta sotto sequestro e rappresenta adesso uno degli elementi centrali dell’attività investigativa. Saranno gli accertamenti tecnici sulla vettura a dover stabilire perché l’auto sia arrivata in prossimità del tornante senza la necessaria riduzione di velocità e se all’origine dell’uscita di strada possa esserci stato un problema meccanico. Tra gli elementi che saranno esaminati con particolare attenzione figura proprio l’impianto frenante.
Secondo quanto emerso dai primi rilievi, sulla carreggiata non sarebbero state individuate evidenti tracce di frenata. Si tratta di un elemento certamente significativo, ma che da solo non permette di stabilire cosa sia realmente accaduto: soltanto le verifiche sulla vettura e l’analisi complessiva dei dati potranno fornire risposte definitive.
L’ipotesi di un possibile malfunzionamento dell’impianto frenante resta dunque al vaglio degli investigatori e dovrà essere confermata o esclusa dalla perizia tecnica. È importante mantenere questa distinzione, evitando di trasformare un’ipotesi investigativa in una conclusione già acquisita.
Allo stesso modo, l’iscrizione di Nicoletti nel registro degli indagati nell’ambito del fascicolo aperto dalla Procura rappresenta un passaggio procedurale che non equivale ad alcun accertamento di responsabilità e consente al pilota di esercitare pienamente le proprie garanzie difensive, anche in occasione degli accertamenti tecnici sulla vettura.
L’esito negativo degli esami tossicologici costituisce invece un dato ormai acquisito: le verifiche non hanno rilevato la presenza delle sostanze ricercate. Nicoletti, nonostante la giovane età, è un pilota di provata esperienza, con alle spalle un percorso agonistico importante tra cronoscalate e rally.
Adesso sarà soprattutto la Peugeot 308 TCR a dover fornire agli investigatori elementi decisivi. Le verifiche tecniche dovranno chiarire le condizioni del mezzo e, in particolare, stabilire se nella drammatica sequenza che ha preceduto l’incidente possa avere avuto un ruolo un’avaria meccanica.
Fino ad allora, la prudenza rimane indispensabile: un primo punto fermo c’è ed è la completa negatività degli esami tossicologici di Marco Nicoletti; sulle cause dell’incidente, invece, saranno gli accertamenti tecnici a dover dare le risposte definitive.

