Salute

Caltanissetta. Presentata la 5^ edizione del Congresso nazionale “Obiettivo Trauma” in programma il 18 e 19 settembre

Redazione 1

Caltanissetta. Presentata la 5^ edizione del Congresso nazionale “Obiettivo Trauma” in programma il 18 e 19 settembre

Mer, 09/09/2026 - 07:49

Condividi su:

CALTANISSETTA. Nella sede della Direzione generale dell’Asp 2 di Caltanissetta, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del V Congresso Nazionale Obiettivo Trauma, alla presenza del manager Salvatore Lucio Ficarra, del presidente del congresso Giovanni Di Lorenzo, del presidente onorario Giovanni Ciaccio e della dirigente del Cefpas Daniela Falconeri. La conferenza è stata moderata dall’addetta stampa del Cefpas, Ilenia Inguì, che ha introdotto i temi centrali dell’edizione 2026, che si terrà il 18 e 19 settembre nell’auditorium Giovanni Paolo II del Cefpas.

Il direttore generale Salvatore Lucio Ficarra ha sottolineato il valore strategico del congresso per l’intero territorio regionale, evidenziando come «formazione e informazione siano due facce della stessa medaglia» e come un evento dedicato al trauma chirurgico maggiore contribuisca a migliorare gli esiti clinici e l’efficienza dei processi assistenziali. Ficarra ha inoltre richiamato l’importanza del lavoro in équipe, definendolo «la vera arma vincente nell’approccio alle patologie tempo dipendenti», e ha rimarcato il ruolo dei giovani professionisti, che attraverso iniziative come Obiettivo Trauma possono comprendere concretamente la complessità dei diversi livelli della rete ospedaliera.

Il presidente del congresso, Giovanni Di Lorenzo, ha presentato la principale novità dell’edizione 2026: i simulation games, cinque scenari di simulazione ad alta fedeltà condotti da un’équipe chirurgica reale. Gli scenari riprodurranno: incidente stradale con lesione splenica; trauma toracico chiuso; ferita penetrante del torace; trauma pelvico con grave emorragia; scenario “Hub & Spoke” a risorse limitate, dedicato alla stabilizzazione del paziente in centri periferici.

Di Lorenzo ha spiegato che «giocando si impara», e che la simulazione consente di acquisire abilità tecniche e non tecniche, migliorando la capacità di agire in condizioni di emergenza. Ha inoltre annunciato che, per la prima volta, la conduzione degli scenari sarà affidata a un chirurgo junior, affiancato da un senior: una scelta pensata per valorizzare la crescita professionale dei giovani medici e prepararli alla gestione delle morti evitabili per trauma, in particolare quelle da emorragia.

Di Lorenzo ha poi evidenziato che le più importanti sigle scientifiche tra cui Acoi, Aico e Staf saranno presenti al congresso, confermando il ruolo nazionale dell’evento nella formazione sul trauma maggiore. Ha aggiunto: «Quello che noi stiamo mettendo in campo il 18 e il 19 settembre è una simulazione di base avanzata propedeutica ai professionisti presenti per la formazione avanzata promossa da Staf, il Cadaver Lab, con cadavere ventilato e perfuso. All’appuntamento, con due edizioni l’anno, potranno partecipare studenti, specializzandi e medici già formati». Un percorso pensato per colmare il divario tra teoria ed esperienza clinica e per offrire ai giovani la possibilità di misurarsi con manovre che non possono essere apprese in altri contesti.

Il presidente onorario Giovanni Ciaccio ha approfondito il valore della simulazione ad alta fedeltà, ricordando che il principio del learning by doing permette di sbagliare e correggersi in un ambiente sicuro. Grazie ai manichini avanzati del Cemedis, è possibile riprodurre criticità reali – aritmie, arresti cardiaci, sanguinamenti improvvisi – e allenare i professionisti a riconoscere e gestire le fasi tecniche, non tecniche e organizzative dell’evento trauma.

Ciaccio ha inoltre richiamato il ruolo del debriefing strutturato, momento essenziale per trasformare l’esperienza simulata in competenza clinica, e ha affrontato il tema della crisi vocazionale e delle aggressioni al personale sanitario, sottolineando la necessità di una formazione solida e continua per sostenere le nuove generazioni.

La dirigente Daniela Falconeri ha ricordato che il trauma chirurgico maggiore rappresenta la terza causa di morte e che la formazione continua è imprescindibile per tutti i professionisti della cura. Falconeri ha illustrato le potenzialità del Cemedis – Centro Mediterraneo di Simulazione, struttura dotata di tecnologie di ultima generazione, sale regia, ambienti realistici e un’area dedicata alla laparoscopia. La simulazione, riconosciuta dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua con un maggior numero di crediti ECM, permette di ridurre il rischio clinico e di allenare il team a lavorare in modo coordinato, nel rispetto delle linee guida e del fattore tempo.

Come ogni anno, il congresso dedicherà spazio alla musica e all’arte. Durante la serata inaugurale del 18 settembre, si esibirà il quartetto d’archi del Conservatorio Bellini di Caltanissetta, mentre l’artista nissena Rita Terrasi esporrà le sue opere. <<Avremo come special guest l’autore Gabriele Conoscenti accompagnato dalla cantante Ilenia Faro>>, ha sottolineato il presidente del congresso che ha, inoltre, evidenziato quanto << l’arte sia un veicolo capace di aprire il cuore e rendere più ricettivi, favorendo la comunicazione e la sensibilizzazione sui temi della salute>>. Appuntamento al 18 e 19 settembre. La conferenza stampa si è conclusa con l’invito rivolto alla cittadinanza, ai professionisti e agli studenti a partecipare al V Congresso Nazionale Obiettivo Trauma, che si conferma un punto di riferimento nazionale nella formazione sul trauma chirurgico maggiore.

banner italpress istituzionale banner italpress tv