Un grande successo di pubblico e di partecipazione per il concerto dedicato a San Michele Arcangelo, patrono di Caltanissetta e della Polizia di Stato. La Cattedrale Santa Maria la Nova ha accolto ieri sera un pubblico numerosissimo, accorso per assistere all’evento, organizzato con il coinvolgimento del Comune di Caltanissetta e della Questura di Caltanissetta, che ha visto protagonista la Giovane Orchestra Sicula, diretta dal maestro Raimondo Capizzi, insieme al prestigioso solista Massimo La Rosa e al neonato Coro Popolare di Caltanissetta.
Una Cattedrale gremita in ogni ordine di posto ha fatto da cornice a una serata che ha unito musica, tradizione, identità e partecipazione cittadina. Particolarmente significativa anche la presenza delle massime autorità civili e militari del territorio, a testimonianza dell’importanza dell’appuntamento.
Tra le autorità presenti Sua Eccellenza il Prefetto, il Questore di Caltanissetta Giambra, i vertici delle Forze dell’Ordine, tra cui i comandanti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, il vicesindaco Cantura, l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici e numerosi rappresentanti delle istituzioni.

Sul palco, la Giovane Orchestra Sicula ha confermato ancora una volta la propria capacità di proporre produzioni di alto livello, coinvolgendo giovani musicisti e valorizzando le professionalità del territorio. Al centro della serata anche la straordinaria presenza di Massimo La Rosa, primo trombone del Teatro Massimo di Palermo e musicista di riconosciuto prestigio internazionale, che ha impreziosito il concerto con la sua interpretazione.
Particolarmente significativo è stato inoltre il debutto del Coro Popolare di Caltanissetta, nato dall’idea del maestro Raimondo Capizzi in collaborazione con la Cattedrale e la Diocesi di Caltanissetta. Una nuova realtà corale che ha riunito voci provenienti dal territorio in un progetto pensato per creare un momento di condivisione attraverso la musica e rendere omaggio a San Michele Arcangelo.
La serata ha rappresentato molto più di un semplice concerto: un momento di comunità e di valorizzazione della cultura, con i giovani al centro del progetto.
Il successo di pubblico e la grande partecipazione hanno confermato quanto la musica possa ancora rappresentare uno strumento capace di aggregare, creare identità e mettere in dialogo cittadini, giovani, istituzioni e territorio.
Per la Giovane Orchestra Sicula e per il maestro Raimondo Capizzi, l’appuntamento di San Michele rappresenta dunque un’ulteriore importante tappa di un percorso che da anni porta avanti una precisa idea: investire nella cultura significa investire nei giovani, nella formazione e nel futuro del territorio.

