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San Cataldo. Il sindaco su mancata approvazione del Pef della Tari: “Atto di ostruzionismo che colpisce ogni cittadino”

Redazione 1

San Cataldo. Il sindaco su mancata approvazione del Pef della Tari: “Atto di ostruzionismo che colpisce ogni cittadino”

Sab, 01/08/2026 - 16:28

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SAN CATALDO. Riceviamo e pubblichiamo nota del sindaco Gioacchino Comparato in merito all’ultima seduta del consiglio comunale nella quale è stata bocciata la riduzione delle tariffe TARI:

“C’è un momento in cui la dialettica politica smette di essere confronto e diventa danno concreto per la comunità. Ieri in Consiglio Comunale, siamo arrivati a questo punto. Il respingimento del Piano Economico Finanziario (PEF) della TARI 2026-2029 non è una semplice sconfitta amministrativa, ma un atto di ostruzionismo che colpisce direttamente il portafoglio di ogni singolo cittadino di San Cataldo.
L’amministrazione ha presentato un progetto ambizioso e concreto: consolidare l’abbattimento del carico fiscale avviato negli ultimi quattro anni, riducendo ulteriormente l’importo della tassa sui rifiuti. Si trattava di un’operazione di precisione che, a differenza del trend nazionale dove le tariffe sono in aumento, avrebbe permesso ai sancataldesi di pagare meno.

I numeri parlano chiaro: per un nucleo familiare numeroso in un’abitazione di 100 mq, il risparmio reale rispetto al 2023 sarebbe stato impressionante, raggiungendo una riduzione complessiva del 23,79%, pari a circa 138,53 euro l’anno.
Paradossalmente, questa opportunità di sollievo economico è stata sacrificata sull’altare dei calcoli politici. Il piano è stato bocciato per il voto contrario dei gruppi di Forza Italia, “Riprendiamoci la Città” e “Le Spighe”. 

La conseguenza di questa scelta è immediata e non ammette interpretazioni: non potendo applicare le nuove tariffe ridotte, i cittadini saranno costretti a continuare a pagare le tasse dell’anno precedente, che sono inevitabilmente più alte.
È legittimo fare opposizione, è doveroso dissentire sulle linee politiche; ma votare contro un provvedimento che sottrae risorse alle casse comunali per restituirle sotto forma di risparmio nelle tasche delle famiglie è una scelta che trascende la politica e sconfina nell’irresponsabilità. Noi abbiamo fatto la nostra parte, proponendo meno tasse e lottando per eliminare ogni costo ingiustificato a carico della collettività; l’opposizione ha invece preferito il gioco del “no” a prescindere, scegliendo l’ostruzionismo invece del benessere economico dei residenti.
Chi ha votato contro questo taglio dovrà ora spiegare a ogni singola famiglia e imprese, a ogni singolo cittadino, come mai abbia scelto l’ostruzionismo invece del loro benessere economico, facendo loro pagare di più”.

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