SAN CATALDO. Riceviamo e pubblichiamo nota del gruppo consiliare Le Spighe in merito al voto contrario espresso sul Pef 2026/2029.
Il voto contrario espresso dal gruppo consiliare “Le Spighe” in merito al Piano Economico Finanziario (PEF) 2026/2029 non è una scelta ideologica, ma un atto di profonda responsabilità e tutela verso l’intera comunità. Di fronte a un documento privo di reale sostenibilità economico-finanziaria, il nostro dovere istituzionale ci impone di esigere massima trasparenza e rigore nella gestione dei conti pubblici.
La bocciatura della proposta in aula ha evidenziato, in primo luogo, una manifesta fragilità politica della maggioranza, incapace di garantire la presenza dei propri componenti su un atto così strategico per lo sviluppo e le tasche della cittadinanza.
L’analisi tecnica condotta dal nostro gruppo ha fatto emergere gravi incongruenze che non potevano in alcun modo essere avallate:
Duplicazione dei costi (CARC): È stato rilevato il tentativo di inserire una somma di circa 200.000 euro per i Costi Amministrativi dell’Accertamento, della Riscossione e del Contenzioso. Si tratta di una palese forzatura tecnica, poiché tali spese gravano già su altri capitoli del bilancio comunale.
Mancata valorizzazione della virtuosità: Il premio regionale di circa 100.000 euro, ottenuto grazie ai sacrifici quotidiani della cittadinanza nella raccolta differenziata, non è stato tradotto in una riduzione lineare e immediata delle tariffe dello scorso anno. Una scelta che rischia di disincentivare il percorso virtuoso della comunità.
Previsione di rincari futuri: A fronte di una riduzione immediata della bolletta di appena il 2%, il piano prevede un aumento vertiginoso della tariffa quantificato in circa 200.000 euro all’anno per il triennio 2027, 2028 e 2029.
Asimmetria nei tagli: Nonostante il ritiro di una precedente proposta per escludere costi pari a 280.000 euro, il beneficio reale per i contribuenti si è attestato a soli 80.000 euro, senza una reale contrazione strutturale dei costi a carico dei cittadini.
A tutto questo si aggiunge la nostra ferma critica alla gestione del servizio di igiene urbana. Riteniamo inaccettabile il ricorso a penalità blande nei confronti della ditta appaltatrice a fronte delle evidenti criticità nel decoro e nella pulizia della nostra città.
La gestione dei servizi essenziali richiede programmazione, competenza e rispetto per le risorse pubbliche, non operazioni di mera facciata. Continueremo a operare con rigore nelle sedi istituzionali per giungere a una tariffa equa e a un servizio finalmente efficiente.
Il gruppo consiliare Le Spighe

