Prosegue sull’Etna l’attività effusiva dalle bocche eruttive di quota 2.750 metri 2.090 metri e 1.900 metri. I fronti delle colate alimentate dalla bocca di quota 2.360 metri appaiono in raffreddamento. I fronti attivi più avanzati, riconducibili alla bocca di quota 1.900 metri, si attestano ad una quota di 1.365 metri, nella Valle del Bove in prossimità di Rocca Capra. Persiste, ad intensità variabile, l’attività esplosiva del cratere Voragine con emissione di cenere che si disperde in direzione Sud. E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di CATANIA Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico non mostra variazioni significative e si mantiene su valori elevati, con una chiara e graduale tendenza all’incremento
Ingv, prosegue attività effusiva da 3 delle 4 bocche eruttive dell’Etna
Mer, 12/08/2026 - 18:16
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