Un legame intenso durato due anni, fatto di battaglie in campo, colpi di genio e un ruolo da punto di riferimento assoluto per la squadra e la tifoseria. Eppure, l’epilogo tra la Nissa e Riccardo Rotulo si è consumato tra le righe taglienti di un messaggio social che non lascia spazio a interpretazioni di facciata.
Il centrocampista classe ’99, tra i protagonisti più acclamati della formazione biancoscudata, ha voluto salutare la piazza con un post intriso di gratitudine ma anche di chiara polemica nei confronti di chi ha gestito la sua uscita:
“Non è stata una mia volontà non rimanere, ma altri hanno deciso per me; la verità chi la deve sapere la sa, il resto sono solo chiacchiere.”

Parole dirette che accendono i riflettori su uno strappo inatteso tra il calciatore e la dirigenza. Rotulo ha voluto marcare la netta differenza tra l’affetto profondo nutrito per la maglia e le dinamiche societarie che lo hanno spinto lontano dalla Sicilia.
Nonostante l’amarezza per un finale scritto da terzi, il fantasista ha comunque voluto mantenere intatto il legame con la sua ex squadra, stilando una lunga lista di ringraziamenti. Il pensiero è andato alla proprietà — citando la famiglia Giovannone, Luca e Lorenzo — e all’ex direttore sportivo Ernesto Russello, oltre ai vari membri dello staff tecnico, medico e organizzativo che lo hanno supportato in questo biennio. Un abbraccio speciale è stato riservato ai compagni di spogliatoio e, soprattutto, a “i tifosi, quelli veri, e a tutta la gente che mi ha voluto bene e apprezzato come uomo e come calciatore”.
Chiusa la parentesi in biancoscudato tra polemiche e rimpianti, per Rotulo si aprono ora le porte di una nuova e stimolante avventura calcistica con la maglia della Reggina, pronta a puntare sul suo talento. Resta tuttavia l’amaro in bocca a Caltanissetta per l’addio di un giocatore simbolo, salutato non con la quiete di una separazione consensuale, ma con il rumore di sassolini tolti – e neanche troppo dolcemente – dalle scarpe.

