Salute

Terremoto in Giappone di magnitudo 5.7, oltre 25 feriti: danni e paura per nuove scosse

AdnKronos

Terremoto in Giappone di magnitudo 5.7, oltre 25 feriti: danni e paura per nuove scosse

Dom, 08/11/2026 - 08:36

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(Adnkronos) – Un terremoto di magnitudo preliminare 5.7 ha colpito il Giappone centrale nelle prime ore di domenica 8 novembre, provocando oltre 25 feriti tra le prefetture di Aichi e Shizuoka. La scossa, registrata alle 1:04 ora locale con epicentro nella parte occidentale della prefettura di Shizuoka e a una profondità di circa 40 chilometri, ha raggiunto un'intensità massima di livello 5 sulla scala sismica giapponese. Non è stato emesso alcun allarme tsunami. Le conseguenze del terremoto hanno interessato diverse località. A Hamamatsu è stato segnalato il crollo di un muro in cemento, mentre nella prefettura di Nagano la caduta di massi e detriti ha provocato la chiusura di un tratto stradale nella zona di Iida. Diverse persone sono rimaste ferite anche a seguito di cadute durante e dopo la scossa. Sul fronte dei trasporti, alcuni servizi ferroviari locali sono stati temporaneamente sospesi. I treni ad alta velocità Tokaido Shinkansen hanno registrato ritardi tra Shizuoka e Gifu-Hashima per consentire le verifiche di sicurezza sulle infrastrutture. Particolare attenzione è rivolta alla vicina fossa di Nankai, area considerata a rischio di un futuro terremoto di proporzioni molto più ampie. L'Agenzia meteorologica giapponese ha tuttavia definito bassa la probabilità che la scossa sia direttamente collegata a un possibile megaterremoto in quest'area. Non è stata emessa alcuna allerta tsunami e la società Chubu Electric Power ha escluso anomalie nella centrale nucleare di Hamaoka, situata nella prefettura di Shizuoka. Le autorità invitano comunque la popolazione a mantenere alta l'attenzione per possibili nuove scosse nei prossimi giorni, raccomandando prudenza soprattutto nelle zone montuose e nelle aree interessate da frane e cedimenti. Il governo giapponese continua a monitorare la situazione attraverso le strutture di coordinamento per le emergenze.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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