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Salute: Cnr, un adolescente su due vive inisolamento sociale

Redazione

Salute: Cnr, un adolescente su due vive inisolamento sociale

Mer, 04/11/2026 - 12:33

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Quasi un adolescente su due limita le proprie uscite alle attivita’ scolastiche, oltre uno su quattro trascorre piu’ di quattro ore al giorno sui social media e uno su cinque manifesta sintomi di ansia e depressione. E’ il quadro che emerge dalla seconda indagine del progetto Mutamenti interazionali e benessere (MiB), condotto dal gruppo interdisciplinare MUSA dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpps), coordinato da Antonio Tintori.

La ricerca segue dal 2025 circa 3.000 adolescenti della capitale e proseguira’ per cinque anni. I risultati saranno presentati domani, 5 novembre, nella sede centrale del Cnr a Roma. Secondo i dati raccolti nel 2026, il 26,8 per cento dei quindicenni trascorre piu’ di quattro ore al giorno sui social media, contro il 20,7 per cento dell’anno precedente. L’iperconnessione riguarda soprattutto le ragazze, tra le quali raggiunge il 35 per cento. Il 55 per cento degli intervistati manifesta inoltre il cosiddetto phubbing, definito nell’indagine come il fastidio per le interruzioni durante la navigazione o le conversazioni online. L’intelligenza artificiale viene utilizzata dal 73,1 per cento degli adolescenti, principalmente per chiarire dubbi scolastici, soddisfare curiosità e ricevere aiuto nei compiti.

Nel 16,2 per cento dei casi emerge pero’ un utilizzo definito disfunzionale, caratterizzato da coinvolgimento emotivo, fiducia incondizionata e dipendenza. “Il mondo virtuale e ora l’AI ci stanno silenziosamente proiettando in una nuova dimensione comunicativa che, per ora, sta producendo piu’ disagi che benefici”, spiega Tintori. Peggiorano anche gli indicatori del benessere psicologico. Il 20,7 per cento presenta angoscia, comprendente sintomi ansiosi e depressivi, con una maggiore incidenza tra le ragazze. La bassa autostima interessa il 37,3 per cento degli adolescenti, oltre tre punti percentuali in piu’ rispetto al 2025

Il 26,2 per cento mostra livelli elevati di aggressività’ e il 16,9 per cento manifesta alessitimia, ossia difficoltà’ nel riconoscere ed esprimere le proprie emozioni. Particolarmente significativo il dato sull’isolamento sociale : il 49,9 per cento degli intervistati esce di casa soltanto per frequentare la scuola. Tra questi, il 6,6 per cento ha sperimentato periodi di isolamento di almeno sei mesi, durata indicata come soglia dello stadio hikikomori. L’indagine registra inoltre un aumento degli stereotipi nei confronti dei migranti: il 34,1 per cento degli adolescenti presenta elevati livelli di adesione, undici punti percentuali in piu’ rispetto al 2025. Gli atteggiamenti omotransfobici raggiungono livelli significativi nel 35,3 per cento del campione, con differenze marcate tra ragazzi, 49,7 per cento, e ragazze, 16,4 per cento.

Nell’ambiente scolastico, l’omofobia e’ l’atteggiamento discriminatorio piu’ segnalato, con il 45 per cento, seguito dalla transfobia, 41,1 per cento, dal bullismo, 35,6 per cento, e dal razzismo, 33,4 per cento. Il 39,9 per cento degli intervistati non riconosce alcune forme di violenza fisica o psicologica perché considerate normali. Il 55,5 per cento dichiara di essere vittima di bullismo. Nel cyberbullismo, il 47,5 per cento si riferisce a un coinvolgimento abituale come autore, il 23 per cento come vittima e il 16,2 per cento in entrambi i ruoli. Preoccupa anche la diffusione dell’alcol. Il 59,9 per cento considera il consumo di bevande alcoliche molto o abbastanza diffuso tra i coetanei, mentre il 53,5 per cento segnala una presenza significativa dei superalcolici, in aumento del 25,2 per cento rispetto al 2025. Crescono inoltre gli episodi di binge eating, soprattutto tra le ragazze. I risultati descrivono un quadro di crescente fragilita’ psicologica e
sociale , ma i dati presentati non consentono di attribuire direttamente all’uso dei social media o dell’intelligenza artificiale le difficoltà’ osservate

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